Diaconale vs Juventus/ “Vuole lo scudetto d’ufficio per pensare alla Champions”

- Mauro Mantegazza

Diaconale vs Juventus, continua la diatriba fra la Lazio e i bianconeri. Il dirigente biancoceleste punge: “Vuole lo scudetto d’ufficio per pensare alla Champions”.

Diaconale
Arturo Diaconale, responsabile delle comunicazioni della Lazio (Foto LaPresse)
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La diatriba tra Lazio e Juventus è ormai un classico del calcio italiano in tempi di Coronavirus. Oggi è di nuovo Arturo Diaconale a rinfocolare la discussione: il portavoce della Lazio era già stato pungente nei giorni scorsi e sul suo Taccuino biancoceleste, rubrica settimanale che diffonde attraverso i social, torna a sostenere la posizione della Lazio, che è notoriamente la squadra più desiderosa di tornare in campo in tempi rapidi, con tanto di polemica a tratti esilarante – se non fosse che tutto si deve alla tragedia della pandemia di Coronavirus – nei giorni scorsi fra i presidenti Claudio Lotito e Andrea Agnelli.

Diaconale è totalmente d’accordo con il suo presidente e oggi se la prende contro chi vorrebbe vincere lo scudetto a tavolino per poi dedicarsi solo alla Champions League. Nessun nome, ma la destinataria di questa allusione non può che essere la Juventus – anche se ci risulta difficile ipotizzare che la Champions possa ripartire se non lo facessero anche i campionati nazionali.

LE PAROLE DI DIACONALE: NUOVA DIATRIBA LAZIO VS JUVENTUS

Diaconale dunque scrive: “Il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato – precisando di farlo a titolo personale e non per conto del presidente Lotito – non nasce dalla pretesa di vincere lo scudetto a tavolino, ma solo dalla speranza di poterlo conquistare sul campo. Questo interesse ha la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato in corso per avere lo scudetto d’ufficio e potersi dedicare solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione”.

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Il problema tuttavia in questo momento è che risulta molto difficile pensare di tornare in campo, almeno in tempi brevi. Ecco dunque che Diaconale accusa pure il Ministro Vincenzo Spadafora, che si era scagliato contro il calcio sia dal punto di vista economico sia ribadendo che una ripartenza del campionato il 3 maggio sembra impossibile: “Non conosce il ruolo del calcio nell’economia e nell’immaginario collettivo del Paese”.

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