Diamante Pedersoli, figlia Bud Spencer/ “Mio padre era uno spirito libero”

- Mirko Bompiani

Diamante Pedersoli, la figlia di Bud Spencer a Oggi è un altro giorno: “Terence Hill? Erano molto diversi, ma c’era un’attrazione particolare”

diamante pedersoli
(Oggi è un altro giorno)

«Papà era molto tenero, abbracciava il mondo e abbracciava anche noi»: così Diamante Pedersoli a Oggi è un altro giorno sul rapporto con il padre Bud Spencer. Una vita incredibile quella dell’attore: «In tarda età aveva iniziato a fare l’Università di Psicologia insieme a mia sorella. Aveva una memoria mostruosa, riusciva a leggersi un libro intero in una notte e di essere pronto la mattina dopo».

«Lui ha sempre sostenuto che il successo veniva dal suo pubblico, mentre lo sport era qualcosa che aveva conquistato lui personalmente e che non gli avrebbe mai tolto nessuno», ha raccontato Diamante Pedersoli, per poi soffermarsi sul rapporto tra i suoi genitori: «Erano molto diversi, ma si sono incontrati nella diversità. Mio padre era uno spirito libero: faceva mille cose, tutte con energia e positività, mia madre glielo lasciava fare».

DIAMANTE PEDERSOLI: “MI HA INSEGNATO IL RISPETTO”

Dopo una battuta sul rapporto con Terence Hill – «Ci siamo rivisti recentemente. Erano molto diversi, ma c’era un’attrazione particolare: sono rimasti vicini sempre, pur essendo così diversi sia sul set che nella vita»Diamante Pedersoli ha rivelato le difficoltà da adolescente a convivere con il successo del padre: «Fino ai 14 anni è stato un incubo, mi dava fastidio, ero gelosissima. Non gliel’ho mai detto, ma mi dava fastidio uscire con lui».

Diamante Pedersoli ha poi aggiunto: «La cosa che mi ha insegnato di più a me è un rispetto per il prossimo. Io non ho mai visto mio padre rispondere male a nessuno, nemmeno a mia madre. Anche in caso di litigi, c’è sempre stato grande rispetto verso l’altro e questo non si riscontra molto». Infine, il racconto dell’addio: «È stato un momento molto emozionante. Per un caso, eravamo tutti lì: non so se lo ha fatto apposta, ma eravamo tutti lì. L’ultima parola l’ha detta a Giuseppe e gli ha detto “grazie”».



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