Diane Keaton “Ho abbandonato mio fratello malato”/ “Volevo essere una diva, ma ora..”

- Paolo Vites

Diane Keaton pubblica un libro in cui parla del fratello malato di mente e del suo abbandono: ora prova a essere una sorella migliore

diane keaton 2018 lapresse
Diane Keaton (Foto: LaPresse)

E’ una delle attrici di massimo successo al mondo e fra le più amate, Diane Keaton. La sua notorietà risale ai film girati insieme a Woody Allen che per alcuni anni ne fece la sua musa oltre che la sua compagna, capolavori come Io e Annie. Tutti abbiamo amato quel personaggio strampalato, preda di crisi nervose, di cure psicologiche tipiche dei liberal della classe alta americana, in particolare i newyorchesi, sempre scritte efficacemente da Allen, in crisi per il lavoro troppo stressante, perché non trovano l’uomo giusto, perché non si adeguano ai ritmi della vita moderna. Invece Diane Keaton, protagonista anche di commedie brillanti con tante colleghe, nascondeva un terribile segreto a cui è difficile credere. Eppure lo racconta lei stessa nel suo nuovo libro dal titolo esplicito, “Fratello e sorella”. L’attrice oggi 74 anni, ha deciso di raccontare la tragedia appunto del fratello, con gravi problemi psichiatrici per tutta la vita. Quattro fratelli, tre donne e un maschio, lui Randy, oggi 71enne, che con Diane condivideva la stessa camera da letto.

DIANE KEATON E IL DRAMMA DEL FRATELLO MALATO

Purtroppo mentre lei si lanciava in una brillante carriera cinematografica, lui sprofondava nella schizofrenia e nell’alcolismo. Ma, rivela Diane Keaton, lei non si è mai presa curia di lui, così come gli altri familiari. Lo hanno lasciato ai suoi demoni, vivere come un barbone che si ubriacava e aveva crisi di terrore quando gli aeroplani passavano sopra la sua casa o esplosioni di paranoia. Ero troppo occupata a fare carriera e a godersela, confessa la donna, e sembra incredibile che una attrice che ha recitato tante parti piene di sentimento verso il prossimo non ne abbia avuto per il fratello. Ha deciso di recuperare adesso, negli ultimi anni, ha detto in una intervista al Washington Post: “Volevo essere una diva. Volevo che tanta gente, tanti sconosciuti, mi amassero”, scrive la Keaton. “Randy era all’opposto. Più andava avanti più diventava il barbone della strada, la chiacchiera del vicinato”. Adesso ogni domenica mattina va a trovare il fratello nella clinica psichiatrica dove finalmente gode di una vita dignitosa: “Quando poteva camminare andavamo a prendere il gelato. Ora lo spingo sulla sedia a rotelle. Voglio avere una chance di essere una sorella migliore” dice. E’ proprio vero che la gente non la si conosce mai abbastanza e che l’apparenza inganna. Non è mai troppo tardi per pentirsi e auguriamo a Diane Keaton di espiare tutte le colpe per il male fatto al fratello.

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