Nella storica sede della Bracco a Lambrate auditorium e biblioteca aziendale: una struttura per aggregare formare spirito critico, basi di ogni impresa
“Le biblioteche sono luoghi di incontro. Contano più le persone che le frequentano che i libri che contengono”. Parola di Antonio Calabrò di Assolombarda. E ancora l’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi: “Nell’ultimo anno gli utenti delle biblioteche civiche sono aumentati del 4%. Il 20% sono giovani sotto i 18 anni, sono segnali incoraggianti”.
Si parla di libri e di cultura nella storica sede della Bracco a Lambrate, estrema periferia est della metropoli milanese. Qui negli anni 50 il cavalier Fulvio Bracco, esule giuliano-dalmata giunto a Milano con la classica valigia di cartone ma con tanta voglia di fare, mise le basi di una delle aziende farmaceutiche più importanti d’Europa. E qui l’azienda ha voluto rinnovare completamente la struttura, che oggi si presenta moderna, accogliente ed elegante inserendo uno splendido auditorium e un’accogliente biblioteca aziendale.
Nata nel 2021, ed erede di una prima esperienza realizzata negli anni Sessanta con il CRAL di allora, la Biblioteca “Diana Bracco” promuove e agevola la lettura per dipendenti e collaboratori, mettendo a disposizione uno spazio, fisico e anche virtuale, di riflessione, svago e socialità all’interno dell’azienda.
Il taglio del nastro è avvenuto in occasione del convegno L’intraprendenza del leggere, organizzato durante la XXIV edizione della Settimana della Cultura d’impresa di Confindustria e dedicato all’importanza dei libri nell’attuale transizione digitale e delle biblioteche come luoghi in cui formare spirito critico e cittadinanza.
L’evento, moderato da Lorenzo Altieri, direttore Comunicazione & Immagine del Gruppo Bracco, ha visto la partecipazione dei vertici aziendali e di personalità di spicco del mondo della cultura come Antonio Calabrò, presidente del Gruppo Cultura d’impresa di Confindustria, Chiara Faggiolani, docente di biblioteconomia nel Dipartimento di Lettere e culture moderne dell’Università La Sapienza di Roma e Giacomo Papi, di Fondazione Arnoldo Mondadori. Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha portato il saluto istituzionale dell’Amministrazione.

“La cultura è il primo motore di ogni impresa umana, e i libri in particolare sono degli efficaci anticorpi contro l’assottigliamento del pensiero”, ha affermato Diana Bracco, presidente e CEO del Gruppo. “Anche le imprese, accanto alle scuole, alle università, alle istituzioni e alle famiglie possono e devono fare molto. Ad esempio, con programmi di formazione e aprendo delle biblioteche aziendali che sono luoghi simbolici, veri centri di conoscenza e apprendimento continuo, capaci di generare nuove idee”.
Con oltre 250 iscritti e più di 1.100 prestiti nell’anno in corso, la Biblioteca Bracco è collegata al Sistema Bibliotecario Milanese del Comune e ha anche dato vita a un gruppo di lettura, animato da Alessandro Ghidini dell’Associazione AEdicola di Lambrate che ha rilevato la storica edicola di Via Conte Rosso facendone un luogo di incontro, di crescita culturale e di consapevolezza civica. Consolidata è anche la vicinanza dell’azienda al giornale di zona Dai nostri quartieri che ha celebrato nel 2025 i suoi primi 50 anni di vita.
Nel 2024 secondo i dati AIE (Associazione Italiana editori) i consumi culturali in città sono cresciuti dell’1% per un giro d’affari di oltre 542 milioni in eventi culturali, ingressi ai musei e acquisto di libri. A Milano si concentra il 13% della spesa nazionale in consumi culturali.
“Gli utenti del Sistema Bibliotecario di Milano – conferma Tommaso Sacchi, enfant prodige della politica milanese e scrittore lui stesso – sono cresciuti del 4%, trainati soprattutto dai giovani under 18 che rappresentano il 20% del totale. I prestiti hanno sfiorato il milione di volumi nel 2024. Penso anche al pubblico dei musei civici, cresciuto del 40% rispetto al pre Covid. La crescita del pubblico under 18 per i prestiti bibliotecari è un punto rilevante. Ma tutto il sistema culturale di Milano sostiene i giovani. Si pensi ai musei civici che sono gratuiti fino a 18 anni. Una struttura come quella inaugurata oggi nel complesso industriale di Via Folli – ha proseguito Sacchi – è importante perché rappresenta un esempio concreto di responsabilità sociale dell’impresa. Non a caso Bracco si è sempre distinta nel sostegno alle attività sociali e culturali del quartiere in cui è insediata da settant’anni”.
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