DIETA/ Più della metà degli italiani a stecchetto: cresce quella “fai da te”

- Manuela Falchero

Per rimediare agli eccessi estivi, il 29% dei connazionali sta già facendo rinunce, e un altro 29% è pronto a farne. I dati UniSalute-Nomisma

Dieta, immagini di repertorio
Dieta, immagini di repertorio (Pixabay, 2020)

Arriva l’autunno e con esso, implacabile, il verdetto della bilancia. Che spesso certifica, con numeri senza appello, quanto abbiamo ecceduto a tavola durante l’estate. E così tocca correre ai ripari. La conferma della tendenza viene dall’Osservatorio Sanità1 di UniSalute realizzato con Nomisma, che rivela come più di un italiano su quattro (29%) segua già una dieta o un regime alimentare controllato e che una quota analoga (29%) si prepari a fare lo stesso nei prossimi sei mesi. 

Spazio insomma alla riduzione delle calorie nei pasti, ma spesso senza la guida di uno specialista, dal momento che le diete “fai da te” sono estremamente diffuse: secondo lo studio, infatti, il 31% degli italiani segue o comincerà a seguire a breve, programmi alimentari proposti su internet o conosciuti attraverso il passaparola. Solo il 24% fa invece riferimento a dietologi e nutrizionisti, cui si affianca un 11% che affida o affiderà la routine alimentare ai consigli del proprio personal trainer, e un 12% che chiederà aiuto, se non lo ha già fatto, al proprio medico di base.

Lo studio mette però in guardia da facili letture: il controllo della propria alimentazione – sostiene l’Osservatorio – non è solo teso ad avere un miglior rapporto con il proprio corpo e piacersi di più, ma è principalmente una scelta mirata a preservare il proprio benessere fisico. Il 54% degli italiani, infatti, vede nelle buone abitudini alimentari il fattore fondamentale per salvaguardare la propria salute. 

Buone abitudini in grado di garantire vantaggi per la salute, insomma, che in Italia non possono però prescindere dalla nostra tradizione culinaria. Prova ne è che 2 italiani su 3 (65%) seguano una dieta di tipo mediterraneo. 

Per contro – dice l’Osservatorio – va rilevata una flessione nel consumo di carne: più di un italiano su quattro l’ha ridotto (14%) o eliminato (13%) dal proprio menu. Una scelta che viene bilanciata grazie ai legumi, il cui consumo interessa abitualmente il 41% degli italiani. 

La ricerca accende poi un faro anche sulle abitudini alimentari degli abitanti del Bel Paese. E qui emergono più conferme che novità. Non sorprende infatti che l’88% degli italiani mangi cibo preparato in casa. Come pure non stupisce che anche ai fornelli non manchi l’italica dote della creatività: il 71% del campione afferma infatti di sperimentare molto volentieri nuove ricette. Nessun cambiamento significativo si rileva poi se si esaminano i momenti di consumo durante la giornata.

Il pranzo – dice l’Osservatorio – resta il pasto principale per due italiani su tre (63%), ma grande importanza viene data anche alla colazione, un rito consumato per l’86% degli intervistati tra le mura domestiche: il 97% dei nostri connazionali non vi rinuncia mai e di questi l’81% non si accontenta di una bevanda, ma si concede anche qualcosa da mangiare. 

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