Dieudonné bandito da Facebook e Instagram/ Il comico “deride le vittime della Shoah”

- Anna Montesano

Facebook e Instagram hanno bloccato i profili social di Dieudonné M’Bala M’Bala. Il comico francese accusato di “deridere le vittime della Shoah”

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Dieudonné comico francese

Al comico francese Dieudonné M’Bala M’Bala – protagonista da anni di uno scontro culturale durissimo in Francia per le sue posizioni antisemite che lo hanno portato anche ad una condanna per apologia del terrorismo – Facebook e Instagram hanno chiuso definitivamente i profili. Il motivo? “I contenuti che deridono le vittime della Shoah” e i “termini disumanizzanti contro gli ebrei”, come viene spiegato. Nel mese di giugno lo showman ha subito lo stesso trattamento da Youtube per aver violato ripetutamente le regole della community. Ora gli resta Twitter, dove conta circa 150mila seguaci. Intanto un portavoce di Facebook ha spiegato il perchè di questa scelta diventata ad un certo punto unica strada percorribile. Le parole non lasciano dubbi: “Vietare permanentemente una persona ai nostri servizi è una decisione che pesiamo sempre con attenzione, ma gli individui e le organizzazioni che attaccano gli altri sulla base di quello che sono non hanno posto su Facebook o Instagram”.

Dieudonné M’Bala M’Bala come Alain Soral

Nei giorni scorsi anche Alain Soral, un comico, saggista e polemista di estrema destra, è stato bannato da Facebook. I due vengono spessi accomunati al saggista e giornalista francese di destra radicale Eric Zemmour. Quest’ultimo lotta per la necessità di difendere l’identità bianca francese dal multiculturalismo. Il settimanale Nouvel Observateur, qualche anno fa, mise i tre personaggi sulla copertina che riportava il seguente titolo: “L’odio. Antisemitismo, razzismo … Viaggio nella Francia xenofoba”. Sulla decisione presa da Facebook arriva la soddisfazione della Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo. Ma in Francia c’è anche chi si schiera contro questa decisione vista come una negazione della libertà di pensiero del comico e il suo diritto di esprimere il suo pensiero anche se considerato estremamente offensivo.

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