Diletta Leotta/ “A Sky fui sabotata poi una collega mi disse di aprire la camicia…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Diletta Leotta è stata vittima di un sabotaggio agli albori della sua carriera: di questo e di molto altro ha parlato la stessa conduttrice di Dazn in una lunga intervista

Leotta Diletta Lapresse1280 640x300
Diletta Leotta (Lapresse)

E’ un’intervista a viso aperto quella di Diletta Leotta a Quotidiano.net e Il Resto del Carlino. La bella conduttrice di Dazn racconta il “sabotaggio” ricevuto dalle colleghe donne in carriera, ma anche la vicenda delle foto intime finite in rete, e l’amore. “I luoghi comuni uccidono la libertà di essere femminile, mettere i tacchi, il rossetto, senza per questo sentirsi in difetto”, esordisce la 29enne agrigentina Diletta Leotta che poi passa subito al sodo, raccontando un episodio di bullismo/sabotaggio appena arrivata in Sky: “Conducevo un tg ridotto di 5 minuti. Mi portano la scaletta proprio a ridosso della messa in onda e mi accorgo che è infarcita di numeri e nomi impronunciabili, forse anche inventati. In quel guazzabuglio c’era una sola autentica notizia. Ma non c’è tempo per rimediare: vado in onda con un’ansia pazzesca e improvviso come meglio riesco. Naturalmente non è un gran successo. Appena finito sono disperata, penso: adesso mi licenziano. Infatti poco dopo mi arriva la chiamata del direttore. Vado nel suo ufficio pronta al peggio, e invece lui mi chiede: ‘La scaletta te l’ha preparata una donna?’ Aveva capito tutto: ero stata vittima di un sabotaggio“.

DILETTA LEOTTA E LE FOTO PRIVATE FINITE IN RETE

E ancora: “Un’altra volta una collega mi ha detto: ‘Aprila di più quella camicia, tanto ti hanno preso per mostrare le tette’. Per fortuna ho anche trovato una grande amica, Lorenza, che mi ha aiutato molto”. Si passa poi all’hackeraggio dello smartphone di Diletta Leotta, e alle sue foto private finite in rete, alla mercè di tutti: “Ero a Napoli per girare un film, da sola, nella mia camera d’albergo, quando mi è arrivata questa mail. Mi chiedevano trentamila euro o avrebbero venduto ai giornali delle mie foto private, che avevo scattato da sola davanti a uno specchio. Non ho chiuso occhio, ero da sola, non sapevo a chi chiedere aiuto. Ho denunciato il fatto alla polizia, ma la cosa è andata avanti per giorni finché ho capito che si trattava soltanto di una truffa. Ho impiegato un po’ di tempo a comprendere che ero la vittima, non la colpevole”. In tanti accusano Diletta Leotta di essere eccessivamente rifatta, ma lei spiega: “La chirurgia estetica sembra essere un tabù. Non è obbligatorio raccontarlo, però avevo bisogno di liberarmi anche di quello. Si può parlare di tutto con sincerità. Intorno ai tredici anni qualcosa ha cominciato a cambiare nella mia fisionomia: il naso. Lo guardavo e mi sembrava estraneo, anche se erano i geni della mia famiglia, gli stessi lineamenti che aveva mia nonna e anche mio padre”. Quindi a 18 anni la decisione di rifarselo: “Quando ho tolto bende e cerotti, mi sono guardata allo specchio e ho pensato: ora sono bella, finalmente sono io. Ma non c’è alcuna correlazione tra l’operazione e la mia carriera. L’ho decisa e fatta molti anni prima di cominciare a lavorare in tv”.

DILETTA LEOTTA E L’AMORE: “SONO SINGLE”

E per quanto riguarda l’amore? Diletta Leotta, dopo la bella storia con Daniele Scardina è ora completamente single: “In questo momento sono single – specifica – ma il libro l’ho voluto pubblicare come l’avevo scritto (nel suo libro racconta infatti di essere innamorata perchè scritto nel momento in cui stava con il pugile ndr), mi sembrava giusto così. Come il diritto penale, un libro non è retroattivo”. E sul presunto flirt con Zlatan Ibrahimovic, Diletta Leotta specifica: “Siamo soci di questa nuova app di allenamento che si chiama Bodyfit. L’idea è nata durante il lockdown perché io sono una che si allena moltissimo. E l’app ti permette di avere il tuo trainer ovunque tu sia, se sei in viaggio, a casa, in albergo, dappertutto. Io viaggio tantissimo e mi è molto comoda per potermi allenare in qualunque posto io sia. È un’idea geniale che è piaciuta anche a Ibra. Lui è il testimonial per il mondo, io per l’Italia”. Infine il suo sogno nel cassetto: “Nel 2006 avevo 14 anni e chi si dimentica la finale Italia-Francia? Il mio sogno è fare la cronaca a bordo campo della finale di Coppa del Mondo, con l’Italia in campo”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA