DIODATO “FAI RUMORE”/ Stona clamorosamente al Festival di Sanremo 2021

- Dario D'Angelo

Diodato: il vincitore dell’ultima edizione di Sanremo inaugurerà il Festival 2021 cantando “Fai rumore”, una canzone che sembra scritta per questo periodo.

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Diodato al Festival di Sanremo 2021

Il primo grande ospite del Festival di Sanremo 2021 è stato Diodato, vincitore dell’edizione numero 70, conclusasi l’8 febbraio 2020. La sua “Fai rumore” ha segnato l’intero periodo del lockdown un anno fa, venendo ripetutamente cantata dai balconi in tutta Italia per rompere il “silenzio innaturale” generato dalla chiusura dell’intero Paese per effetto della pandemia di Coronavirus.

Appena entrato sul palco, Diodato è stato accolto con il sorriso da Amadeus e Fiorello, che hanno fatto proiettare sullo schermo alle loro spalle la fotografia scattata insieme all’artista dodici mesi fa dopo la proclamazione del suo successo. Sceso dalla scalinata dell’Ariston, il cantante si è posizionato accanto ai conduttori per riproporre quello storico scatto, poi a parlare è stata la sua meravigliosa voce, anche se a un tratto, nell’esecuzione di “Fai rumore”, si è sentita distintamente una stonatura. Capita anche ai migliori (e Diodato decisamente lo è): forse l’emozione e, soprattutto, il vuoto del teatro gli hanno giocato un brutto scherzetto. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Diodato apre Sanremo 2021 e canta il “silenzio innaturale” dell’Ariston

Sarà Diodato ad inaugurare la 71esima edizione del Festival di Sanremo 2021. Il vincitore dell’ultima kermesse all’Ariston “pre-Covid” farà idealmente da ponte tra il vecchio e il nuovo concorso, cantando il brano “Fai rumore” questa volta dinanzi ad una platea tristemente vuota. Una scelta, quella di Amadeus, che potrebbe anche segnare una nuova prassi nella tradizione del Festival di Sanremo, con il detentore del titolo che si presenta sul palco per dare il via alla nuova edizione – a patto che quest’ultimo non sia ovviamente di nuovo in gara – ma che quest’anno assume una valenza doppia proprio per le peculiarità di questo Festival, il primo della storia senza pubblico, il primo calato in un contesto pandemico che ha segnato profondamente il Paese e il mondo intero. A Diodato, dunque, l’arduo compito di traghettare gli italiani da “ieri” ad “oggi”, sfruttando peraltro il testo di una canzone che sembra essere stato scritto per raccontare il momento che ognuno di noi sta vivendo.

Fai rumore” di Diodato: andando oltre la lettura in chiave gossip…

Ricordate le interpretazioni in chiave gossip dello scorso anno rispetto al brano “Fai rumore” di Diodato? La love story con Levante era dominante sui social e nei talk show, ma oggi rileggendo anche una sola strofa di quel testo tutto sembra perfetto per descrivere il grande vuoto che stiamo sperimentando nelle nostre vite. Leggete con attenzione: “Fai rumore, sì, ché non lo posso sopportare questo silenzio innaturale. E non ne voglio fare a meno oramai, di quel bellissimo rumore che fai“. E’ chiaro, il brano è pensato per raccontare il tormento che soltanto l’amore è in grado di regalare, ma con un po’ di fantasia quel “silenzio innaturale” può diventare anche quello della platea del Teatro Ariston del Festival di Sanremo, con gli artisti chiamati a fingere che l’orizzonte che si staglia davanti ai loro occhi non sia pieno di sedie vuote. A Diodato, l’onere di essere il primo a sperimentare questa sensazione straniante e l’onore di far entrare gli italiani nel mood di un Festival inevitabilmente diverso, si spera unico.

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