DIRETTA/ Argentina Nuova Zelanda (risultato 16-20) streaming tv: All Blacks a fatica

- Claudio Franceschini

Diretta Argentina Nuova Zelanda streaming video e tv: gli All Blacks campioni in carica, e ancora super favoriti, fanno il loro esordio nel Rugby Championship 2019 a Buenos Aires.

All Blacks Pumas rugby lapresse 2019
Diretta Nuova Zelanda Sudafrica, Rugby Championship 2019 (Foto LaPresse)

DIRETTA ARGENTINA NUOVA ZELANDA (FINALE 16-20): ALL BLACKS A FATICA

E’ terminata la prima sfida del Rugby Championship 2019 con la Nuova Zelanda che si è imposta col punteggio di 20-16 su un’orgogliosa Argentina, che di fronte al pubblico dell’Estadio José Amalfitani, casa del club calcistico del Velez Sarsfield, ha applaudito i suoi beniamini che hanno tenuto testa agli All Blacks dall’inizio alla fine. Anzi, sul 16-20 i neozelandesi si sono dovuti guardare dalle reazioni dei padroni di casa che hanno cercato il clamoroso colpaccio, anche se una certa imprecisione nelle giocate d’attacco ha impedito agli All Blacks di arrotondare il punteggio nel finale, portando comunque a casa la prima vittoria nella competizione. (agg. di Fabio Belli)

DIRETTA STREAMING VIDEO E TV: COME VEDERE LA PARTITA

La diretta tv di Argentina Nuova Zelanda, così come tutto il Rugby Championship 2019, sarà trasmessa in diretta tv sulla televisione satellitare e sarà dunque un appuntamento riservato agli abbonati: il canale cui fare riferimento è Sky Sport Uno (201) con la possibilità di seguire questa partita anche in diretta streaming video, attivando senza costi aggiuntivi l’applicazione Sky Go su apparecchi mobili come PC, tablet e smartphone.

REAZIONE SUDAMERICANA

Arrivati a metà secondo tempo l’Argentina ha dimostrato di essere più che mai in partita contro gli All Blacks. Al 6′ è arrivata infatti la prima meta dei sudamericani con Boffelli, seguita dalla trasformazione di Sanchez. Ma è difensivamente che l’Argentina sta gettando il cuore oltre l’ostacolo in questa sfida del Rugby Championship 2019, con gli All Blacks che non riescono a sfondare come avevano fatto nella seconda parte del primo tempo. La partita sembra aperta ma sicuramente in pochi si sarebbero aspettati un’Argentina così volitiva nei primi tre quarti di gara. (agg. di Fabio Belli)

ALL BLACKS IN FUGA

Concluso il primo tempo all’Estadio José Amalfitani di Buenos Aires con gli All Blacks che hanno preso il largo prima dell’intervallo contro gli argentini che finora hanno opposto una buona resistenza. Sul 6-7 l’Argentina si è riportata avanti trasformando un nuovo piazzato con Sanchez al 20′, ma nella seconda metà del primo tempo la Nuova Zelanda ha preso il sopravvento. Due calci di punizione di Barrett, che ha dimostrato di avere il piede caldo, hanno riportato avanti gli All Blacks che al 38′ hanno realizzato la seconda meta della partita con l’incontenibile Retallick. Barrett ancora ok sul piazzato successivo e le due squadre rientrano negli spogliatoi con la Nuova Zelanda in vantaggio 20-9 contro l’Argentina. (agg. di Fabio Belli)

PRIMA META ALL BLACKS!

Iniziata la sfida del Rugby Championship 2019 tra Argentina e Nuova Zelanda, con i sudamericani balzati subito avanti di 6 punti con due calci piazzati, trasformati al 1′ da Sanchez e al 6′ da Boffelli. Al 17′ arriva però la risposta degli All Blacks che vanno per la prima volta in meta con Laumape, passando in vantaggio con il successivo piazzato di Barrett. Al 20′ del primo tempo Nuova Zelanda avanti 7-6 sull’Australia, queste le formazioni schierate dai due ct. Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolás Sánchez, 9 Tomás Cubelli, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Juan Figallo, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro. Nuova Zelanda: 15. Ben Smith, 14. Sevu Reece, 13. Anton Lienert-Brown, 12. Ngani Laumape, 11. Jordie Barrett, 10. Beauden Barrett, 9. Aaron Smith, 8. Ardie Savea, 7. Sam Cane (c), 6. Vaea Fifita, 5. Patrick Tuipulotu, 4. Brodie Retallick, 3. Angus Ta’avao, 2. Dane Coles, 1. Ofa Tuungafasi. (agg. di Fabio Belli)

SI GIOCA

Eccoci al via di Argentina Nuova Zelanda: la presenza dei Pumas in campo ci dà l’occasione per ricordare che il Rugby Championship ha di fatto seguito la svolta del Sei Nazioni. Quest’ultimo, dedicato alle principali nazioni dell’emisfero Nord, era inizialmente riservato a Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia e si chiamava appunto Cinque Nazioni; a dire il vero inizialmente erano fuori anche i francesi, inseriti poi nel 1910 pur se la federazione scozzese non era d’accordo. Ad ogni modo l’Italia è entrata nel Sei Nazioni nel 2000, dopo l’approvazione da parte delle altre nazionali; come i Pumas tuttavia gli Azzurri non sono mai riusciti a incidere in questo torneo, anzi portando a casa per 14 volte (su 20) il Cucchiaio di Legno come ultima in classifica, e rimanendo l’unica squadra a non aver mai vinto il titolo. Adesso però concentriamoci su quanto stiamo per vivere all’Estadio Velez Sarsfield di Buenos Aires, perchè finalmente è arrivato il momento di giocare: la diretta di Argentina Nuova Zelanda prende il via! (agg. di Claudio Franceschini)

LE STATISTICHE

Argentina Nuova Zelanda va in scena tra poco: il confronto tra gli All Blacks e i Pumas è quasi impietoso se andiamo a mettere a tema le 39 partite (ciascuna) che le due nazionali hanno disputato dal 2012 a oggi nel Rugby Championship. La Nuova Zelanda ne ha vinte 35, pareggiandone una e perdendone tre; ha un totale di 1361 punti segnati contro 672 subiti e nelle sue gare ha ottenuto un totale di 26 punti di bonus, con una media di 34,9 punti per ogni uscita. L’Argentina, mai nemmeno seconda nella classifica finale del torneo, ha invece raccolto appena 5 vittorie: anche qui un solo pareggio a fronte di ben 33 ko, i punti realizzati sono 727 (media di 18,6) contro 1294 incassati, e i punti bonus sono stati 9 (di fatto, uno conquistato ogni quattro partite e più). Naturalmente poi ogni partita fa a sè e le classifiche esistono anche per essere smentite e ribaltate, ma appare chiaro come gli All Blacks siano decisamente superiori ai Pumas e anche oggi partano con il favore netto dei pronostici nel loro esordio al Rugby Championship 2019. (agg. di Claudio Franceschini)

DOMINIO ALL BLACKS

Inizia tra poche ore Argentina Nuova Zelanda e, per approfondire il concetto di superiorità legato agli All Blacks nel mondo del rugby, basti pensare che questo Rugby Championship, nato nel 1996 come Tre Nazioni e che ha sempre messo a confronto le migliori nazionali del pianeta, raramente è stato lasciato per strada dagli neozelandesi. Di 23 edizioni, gli All Blacks ne hanno vinte 16: ne hanno lasciate per strada quattro all’Australia e tre al Sudafrica, centrando un poker di successi tra il 2005 e il 2008 e poi ancora le triplette 2012-2014 e 2016-2018. Da quando i Pumas sono entrati in gara, vale a dire dal 2012 a oggi, la Nuova Zelanda ha ottenuto sei trionfi cedendo soltanto agli Wallabies nel 2015; inoltre nel Tre Nazioni solo una volta gli All Blacks sono arrivati ultimi, nell’infausta edizione 2004 vinta dal Sudafrica ovviamente davanti all’Australia. Tuttavia, questo dominio non è ripetuto nei Mondiali: certo gli All Blacks hanno vinto tre edizioni di cui le ultime due, ma hanno fallito per altre cinque volte non raggiungendo la finale in quattro occasioni. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE PARTITA

Argentina Nuova Zelanda, in programma alle ore 20:05 italiane di sabato 20 luglio presso l’Estadio Velez Sarsfield di Buenos Aires, rappresenta la seconda partita nella giornata inaugurale del Rugby Championship 2019: il vecchio Tre Nazioni ha cambiato nome sette anni fa proprio con l’inserimento dei Pumas, ma resta il torneo di maggiore caratura per le nazionali che fanno parte dell’Emisfero Sud, e che sono da sempre le principali contendenti nel mondo del rugby. Gli All Blacks naturalmente sono i grandi favoriti per la vittoria del titolo: con la nuova formula hanno sempre vinto con la sola eccezione del 2015, sono i campioni del mondo in carica e, non solo nell’immaginario collettivo, rappresentano la nazione trainante di questo sport, tra tradizione e colore (la celebre haka che viene eseguita all’inizio di ogni partita). Potrebbe essere dunque una sfida dall’esito scontato, ma aspettando la diretta di Argentina Nuova Zelanda dobbiamo comunque pensare anche ad eventuali sorprese e intanto possiamo valutare alcuni dei temi legati a questa partita.

DIRETTA ARGENTINA NUOVA ZELANDA: IL CONTESTO

Sulla carta, come abbiamo detto, Argentina Nuova Zelanda rappresenta la gara più scontata di questo Rugby Championship 2019: non è certo un caso che i Pumas siano arrivati tardi a fare da rappresentanti nel torneo, che inizialmente era riservato alle altre tre nazionali. La squadra di Mario Ledesma, capitanata da Pablo Matera, ci proverà: la missione sembra ancora una volta quella di evitare di arrivare all’ultimo posto in classifica, come traguardo addizionale potrebbe esserci quello di chiudere per una volta al secondo posto ma, salvo clamorose sorprese, appare complicato immaginarsi un’Argentina capace di sollevare il trofeo. Così come sarebbe fuori dai canoni una Nuova Zelanda che non possa competere per la vittoria: come dicevamo solo quattro anni fa gli All Blacks hanno lasciato per strada il trofeo (perdendo due volte in Sudafrica), chiaramente nel corso della storia anche loro possono andare incontro ad alti e bassi ma in termini generali nel rugby i risultati sensazionali sono molto meno frequenti che in altri sport, ed è per questo che pensiamo che la nazionale di Steve Hansen riuscirà alla fine a sollevare un altro trofeo, che sarebbe il quarto consecutivo.



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