DIRETTA FORMULA 1/ Qualifiche live: Bottas conquista la pole position! (Gp Usa 2019)

- Mauro Mantegazza

Diretta Formula 1 qualifiche live Gp Usa 2019 Austin: tra poco sapremo chi conquisterà la pole position tra Lewis Hamilton, Max Verstappen e  Sebastian Vettel (oggi sabato 2 novembre)

raikkonen Formula 1
Diretta Formula 1: Kimi Raikkonen vinse ad Austin 2018 (LaPresse)

Colpaccio di Valtteri Bottas che conquista la pole position nelle qualifiche del Gran Premio degli USA, terzultimo appuntamento del mondiale 2019 di Formula 1. Il pilota finlandese della Mercedes aggiorna anche il record della pista di Austin in 1’32″029, beffando per soli 12 millesimi Sebastian Vettel che porta comunque la Ferrari in prima fila. Max Verstappen (1’32″096) e Charles Leclerc (1’32″137) si accomoderanno in seconda fila, i primi quattro sono racchiusi in appena 108 millesimi, domani ci aspetta una gara combattutissima con queste premesse. Il vero sconfitto di giornata è Lewis Hamilton (1’32″321), solo quinto il britannico che ha commesso un paio di sbavature che gli hanno rovinato il giro decisivo, accanto a lui ci sarà Alexander Albon (1’32″548). Come al solito la McLaren monopolizza la quarta fila con Sainz (1’32″847) e Norris (1’33″175), lo spagnolo fa valere la sua esperienza quando conta davvero e precede il ruspante rookie che era stato il più rapido in Q1. Quinta fila per Ricciardo (1’33″488) e Gasly (1’33″601), entrambi bravi ad arrivare fino in fondo. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: LA FERRARI RIALZA LA TESTA IN Q2

Le Ferrari tornano davanti a tutti in Q2, con la gomma gialla Leclerc e Vettel realizzano i migliori tempi, notevole la prestazione del monegasco che sta girando con una power-unit vecchia dopo aver rotto quella nuova in FP3. Terza posizione per Albon che è stato l’unico tra i big a entrare in Q3 con la gomma rossa e domani il thailandese partirà con la mescola soft; Hamilton, Verstappen e Bottas hanno rallentato nell’ultimo settore per mantenere il tempo fatto con la media, con l’olandese che ha rischiato il patatrac con Kvyat e il quasi sei volte campione del mondo di Formula 1. Norris, Sainz, Ricciardo e Gasly completano la decina; eliminati Hulkenberg, Magnussen, Kvyat, Stroll e Grosjean, per loro le qualifiche del Gran Premio degli USA sono terminate qui. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: NORRIS PRIMO IN Q1

Negli ultimi minuti della Q1 la pista si migliora tantissimo e a sorpresa il più veloce di tutti è Lando Norris che piazza la sua McLaren in prima posizione con il tempo di 1’33″353. Il giovane rookie britannico si è tolto la soddisfazione di precedere il connazionale Lewis Hamilton (1’33″454) e Max Verstappen (1’33″549), notevole anche il quarto posto di Gasly (1’33″556) al volante della Toro Rosso, a seguire Bottas, Vettel, Magnussen, Ricciardo, Sainz, Stroll, Albon, Leclerc (che per precauzione è tornato in pista per non correre rischi, abortendo poi il giro quando si è reso di essere tranquillamente in Q2), Hulkenberg, Kvyat e Grosjean. Tutti questi piloti torneranno in azione tra qualche minuto, a differenza di Giovinazzi, Raikkonen, Russell, Perez e Kubica che vengono eliminati. Qualifiche da incubo per l’Alfa Romeo con entrambi i piloti già fuori gioco. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: RAIKKONEN E GIOVINAZZI A RISCHIO

Tutti in pista ad Austin con l’obiettivo di entrare in Q2, dopo il problema alla power-unit accusato durante la FP3 si rivede in azione Charles Leclerc che con il motore vecchio gira in 1’33″988, leggermente più lento di Albon, Sainz, Bottas, Verstappen e Hamilton. Vettel ha dovuto abortire il primo tentativo dopo essere arrivato lungo alla prima curva, il tedesco si è poi rilanciato collocandosi in quarta posizione. In questa fase delle qualifiche la battaglia è nelle retrovie per non rimanere tra gli ultimi cinque, nessuna speranza per i due piloti Williams, Kubica e Russell, e per la Racing Point di Perez che domani partirà dalla pit-lane; a rischio le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen che al momento sono fuori, devono migliorarsi anche Grosjean, Kvyat e Stroll se vogliono dormire sonni tranquilli. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: COMINCIA LA Q1!

Tra un quarto d’ora cominceranno le qualifiche del Gran Premio degli USA che mettono in palio la diciannovesima pole position del mondiale 2019 di Formula 1. Si parte con la prima mini-sessione da 18 minuti che vedrà in azione tutti i venti piloti che prendono parte all’evento, a ogni manche gli ultimi cinque vengono eliminati finché non rimarranno in dieci a spartirsi le prime cinque file della griglia di partenza. Ancor prima di scendere in pista è stato già emesso il primo verdetto: Sergio Perez partirà dalla pit-lane per non essersi presentato al peso durante le prove libere. Pericolo penalità scongiurato per Charles Leclerc che dopo aver rotto la power-unit Ferrari durante la FP3 è stato costretto a cambiarla, i meccanici gliene hanno montata una vecchia che sprigionerà sicuramente qualche cavallo in meno rispetto alla nuova, difficilmente vedremo il monegasco lottare con Hamilton, Vettel, Verstappen e Bottas per le posizioni di vertice. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: HAMILTON FAVORITO PER LA POLE POSITION

Da quando il circuito di Austin ospita il Gran Premio degli USA di Formula 1, vale a dire dal 2012, soltanto tre piloti sono stati capaci di conquistare la pole position: Sebastian Vettel, Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Nelle prime due edizioni il più veloce in qualifica è stato il tedesco che all’epoca correva per la Red Bull e si avviava a conquistare il terzo e quarto titolo iridato. Poi, con l’avvento dell’era ibrida e dell’egemonia Mercedes, il figlio di Keke partì davanti a tutti sia nel 2014 che nel 2015 per poi farsi scavalcare in gara dal britannico che negli ultimi tre anni non ha avuto rivali sul giro secco. Attualmente Hamilton detiene anche il record della pista in 1’32″237 e che oggi rischia di cadere proprio per mano sua. O di Max Verstappen, oppure di Sebastian Vettel, senza dimenticarci di Valtteri Bottas. Di certo i pretendenti non mancheranno. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: MIGLIOR TEMPO PER VERSTAPPEN IN FP3

La terza sessione di prove libere del Gran Premio degli USA ci ha regalato un antipasto della qualifica in programma tra poche ore sul circuito di Austin dove domani si correrà la diciannovesima gara del mondiale 2019 di Formula 1. Max Verstappen realizza il miglior tempo della FP3 girando in 1’33″305, a poco più di due decimi di ritardo troviamo la Ferrari superstite di Sebastien Vettel (1’33″523) perché quella di Charles Leclerc si è ammutolita lungo la pista appiedando il monegasco che andrà incontro a una penalità per la sostituzione della power-unit (la cui componente principale resta il motore). Terza posizione per la McLaren di Lando Norris (1’33″818), la Mercedes si è nascosta con Bottas quarto (1’33″904) e Hamilton quinto (1’34″025) che precedono l’altra Red Bull di Alex Albon (1’33″983). Sainz (1’34″408), Raikkonen (1’34″513), Gasly (1’34″517) e Ricciardo (1’34″774) sperano di essere nella top 10 anche dopo la Q2, mentre dovranno fare meglio di così Hulkenberg (1’34″784), Stroll (1’34″792), Grosjean (1’34″849), Kvyat (1’35″129), Magnussen (1’35″305), Giovinazzi (1’35″956), Russell (1’36″256), Kubica (1’36″628) e Perez (1’38″426). A parte i due piloti Williams rassegnati a essere eliminati già in Q1, tutti gli altri possono giocarsi le loro carte. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: VERSTAPPEN IL PIÙ VELOCE IN PISTA

A un quarto d’ora dalla fine del terzo turno di prove libere del Gran Premio degli USA c’è Max Verstappen davanti a tutti nella classifica dei tempi. Con la gomma rossa (soft) l’olandese della Red Bull ha girato in 1’34″186 rifilando quasi tre decimi a Sebastian Vettel, il tedesco della Ferrari aveva saputo fare anche di meglio ma gli è stato cancellato il tempo per aver superato i limiti della pista in curva 19, dove in parecchi si prendono tutto il margine andando anche oltre. La Mercedes è lì con Bottas, Albon e Hamilton che completano il quadro dei big, dal quale manca Charles Leclerc che a inizio FP3 si è fermato con del fumo che usciva dal retrotreno della sua SF90. Se venisse confermato il cedimento della power-unit e di conseguenza la sostituzione del componente, il monegasco dovrà scontare una penalità in griglia e rischia seriamente di partire dalle retrovie o a centro gruppo nella migliore delle ipotesi. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: LECLERC ROMPE IL MOTORE!

Sul circuito di Austin è in corso la terza sessione di prove libere del Gran Premio degli USA, rispetto alla giornata di ieri le temperature si sono un pochino alzate con l’asfalto che fa segnare 25 gradi, 7 in più dell’aria. Sebbene la FP3 sia iniziata da circa venti minuti al momento la classifica dei tempi è composta da un solo pilota, Romain Grosjean, che al volante della Haas ha girato in 1’36″579. I big si erano anche lanciati per la prima simulazione del giro da qualifica, ma hanno dovuto alzare il piede a causa di Charles Leclerc che ha rotto il motore della sua Ferrari. Il monegasco è stato costretto a parcheggiare la sua SF90 nella via di fuga con del fumo poco rassicurante che usciva dal retrotreno, in caso di sostituzione della power-unit la Scuderia di Maranello andrà incontro a una penalità sulla griglia di partenza. Non poteva quindi partire in maniera peggiore questo sabato per il Cavallino Rampante. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: VIA ALLA FP3!

Tra pochi minuti i piloti di Formula 1 torneranno in pista per disputare il terzo turno di prove libere del Gran Premio degli USA, terzultimo appuntamento del mondiale 2019. Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le qualifiche e le squadre devono fare il punto della situazione, in particolare i big che si contenderanno la pole position. La FP3 sarà dedicata quindi alla simulazione del giro secco con la gomma rossa, che con le temperature basse è senz’altro quella che funziona meglio e che raggiunge più in fretta la massima efficienza. Mentre la mescola hard di norma ha bisogno di più tempo e il freddo non è esattamente un alleato della gomma bianca che potrebbe diventare l’opzione preferita da chi punta a fare una sola sosta in gara. Vedremo se la Ferrari riuscirà a sistemare gli assetti sulle vetture di Vettel e Leclerc e se i due potranno così dare fastidio a Hamilton, il pilota apparso più in forma nella giornata di ieri. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: FERRARI A CACCIA DELL’ASSETTO OTTIMALE

Quando manca circa un’ora all’inizio della terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio degli USA sul circuito di Austin, sede della terzultima gara del mondiale 2019 di Formula 1, le incognite restano tante. Nella giornata di ieri Lewis Hamilton ha dimostrato di voler fare il cannibale anche in questo week-end sebbene (non smetteremo mai di ribadirlo) gli basti un ottavo posto per confermarsi campione, ma se non fosse per questo atteggiamento da schiacciasassi probabilmente il britannico non sarebbe mai arrivato a 83 vittorie in carriera (e già da domani potrebbero diventare 84). La Ferrari fatica a trovare il bandolo della matassa, Vettel e Leclerc non sono andati malissimo nella simulazione della qualifica e nei long run sembravano avere un ritmo decente, ma nessuno dei due sembra pienamente soddisfatto del comportamento delle rispettive SF90. La Red Bull resta alla finestra con Verstappen che come al solito rappresenterà la variabile impazzita in grado di aggiungere ulteriore pepe e rimescolare le carte in tavola. {agg. di Stefano Belli}

DIRETTA FORMULA 1, QUALIFICHE GP USA: GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

La diretta Formula 1 è di nuovo protagonista: grande appuntamento con le qualifiche del Gran Premio degli Usa 2019 sul circuito di Austin, sede del diciannovesimo Gp del Mondiale di quest’anno, appuntamento naturalmente importante per il mercato americano, mentre dal punto di vista strettamente sportivo Lewis Hamilton ha ormai ipotecato il titolo iridato che salvo clamorosi colpi di scena dovrebbe anzi conquistare matematicamente già su questo tracciato molto amato dall’inglese, come vedremo meglio fra poco. Intanto, per prima cosa è doveroso dare tutte le informazioni utili per seguire nel migliore dei modi la diretta Formula 1 delle sessioni di oggi, sabato 2 novembre 2019, sul Circuit of the Americas che sorge nei pressi di Austin. Le sei ore di fuso orario fra l’Italia e la città del Texas logicamente si faranno sentire, anche se spostando tutto verso sera l’impatto non sarà così traumatico per gli appassionati italiani. Attenzione però perché tutto si svolgerà più tardi rispetto a venerdì e domenica. Come di consueto il sabato comincerà con la terza e ultima sessione di prove libere FP3: l’appuntamento sarà alle ore 19.00 italiane (le 13.00 locali) per quelli che saranno gli ultimi 60 minuti a disposizione prima della sessione di prove ufficiali che determinerà la composizione della griglia di partenza e chi sarà a scattare dalla pole position domani. Per questa decisiva sessione delle qualifiche l’appuntamento sarà alle ore 22.00, cioè le 16.00 locali di Austin.

DIRETTA FORMULA 1, LE PROVE LIBERE

Che Lewis Hamilton non fosse un tipo particolarmente avvezzo ai calcoli lo sapevamo sin dal 2007, anno del suo sfolgorante debutto in Formula 1 nel quale sfiorò clamorosamente il titolo – andato poi a Kimi Raikkonen – al volante della McLaren. Domenica prossima gli basterà arrivare ottavo per laurearsi campione del mondo per la sesta volta in carriera, eppure il britannico non ha alcuna intenzione di accontentarsi di un piazzamento e punta con decisione all’undicesimo successo stagionale. Già nelle prove libere del Gran Premio degli USA ad Austin, Hamilton è stato il più veloce di tutti girando in 1’33″232, ma è sul passo gara che la Mercedes numero 44 ha impressionato, con la gomma bianca la Freccia d’Argento è imbattibile e a distanza di una settimana potrebbe confermarsi un binomio vincente. La Ferrari c’è, sia sul giro secco che nei long run Leclerc e Vettel hanno dimostrato di avere un buonissimo ritmo, magari non sufficiente per impensierire Hamilton ma il podio sembra ampiamente alla portata per la Scuderia di Maranello. Da non trascurare la Red Bull, Verstappen ha chiuso la FP1 davanti a tutti e con la gomma gialla girava sui tempi dei ferraristi, l’olandese sarà sicuramente tra i grandi protagonisti in gara e vorrà riscattarsi dopo il disastroso week-end messicano. Venerdì caratterizzato dalle temperature basse, durante la FP1 faceva quasi freddo e per i piloti non è stato semplice mandare in temperatura gli pneumatici, soprattutto quelli a mescola più dura. Qualche problema anche con il fondo sconnesso dell’asfalto, le fortissime vibrazioni dovute ai dossi hanno provocato l’uscita di pista di Grosjean che è andato a muro danneggiando ala e sospensione anteriore della sua Haas. Speriamo si tratti di un caso isolato dovuto a un momento di distrazione del pilota francese, anche perché riasfaltare completamente un circuito lungo 5513 metri in 48 ore è alquanto non sembra un’opzione percorribile.

DIRETTA FORMULA 1: LA STORIA DEL GP USA

In attesa di buttarci sull’attualità della diretta Formula 1, andiamo a ripercorrere in breve la ricca ma tormentata storia del Circus negli Stati Uniti. Una storia a dir poco complicata, tenetevi forte perché ne sono successe di tutti i colori: nel 1950 nacque il Mondiale e fu inserita in calendario la 500 Miglia di Indianapolis, gara però completamente diversa dagli altri Gran Premi tanto che rimase sostanzialmente un corpo estraneo e fu tolta dal calendario iridato dopo l’edizione del 1960. Nel frattempo, già dal 1959 fu introdotto un Gran Premio degli Usa su un circuito adatto alle monoposto di Formula 1, che nel primo anno fu Sebring, nel 1960 Riverside e a partire dal 1961 Watkins Glen, che divenne un appuntamento fisso per molti anni. Nel 1976 si decise di raddoppiare le gare negli Usa: Watkins Glen (vicina a New York) ospitò così il Gran Premio degli Stati Uniti-Est, mentre nella californiana Long Beach fu introdotto il Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest, che si disputò fino al 1983. Nel frattempo a Watkins Glen si corse fino al 1980, poi la gara saltò per un anno a causa di problemi economici e tornò nel 1982 a Detroit, dove si corse fino al 1988, dal 1984 con la denominazione di Gran Premio di Detroit, perché non c’era più la gara a Long Beach. Nel 1981 e nel 1982 ci fu addirittura un altro appuntamento in terra americana, il Gran Premio di Las Vegas nell’immenso parcheggio del celeberrimo hotel Caesars Palace. Nel 1984 invece alla gara di Detroit fu affiancato un Gran Premio che si disputò a Dallas, ma che rimase un atto unico.

HAMILTON LEADER NELL’ALBO D’ORO AD AUSTIN

Dal 1989 al 1991 Phoenix sostituì Detroit, sull’ennesimo tracciato cittadino ed estemporaneo. Ma continuava a mancare il seguito di pubblico, così la Formula 1 abbandonò gli States dal 1992 al 1999. Il Gran Premio degli Usa rientrò in calendario nel 2000 con il ritorno ad Indianapolis su un tracciato che sfruttava solo in parte il mitico Ovale: luogo mitico, ma ancora una volta una soluzione “ibrida”, che durò per otto edizioni fino al 2007, poi una nuova pausa fino al 2012, quando finalmente è arrivato un circuito permanente come Austin che infatti sta finalmente avendo continuità, come in passato era riuscito solo a Watkins Glen. Nelle sette edizioni disputate in Texas abbiamo avuto ben cinque vittorie di Lewis Hamilton (2012, 2014, 2015, 2016 e 2017), che dunque ha un feeling straordinario con il Circuit of the Americas, senza dimenticare che il pilota Mercedes aveva già vinto l’ultima edizione disputata ad Indianapolis, una striscia clamorosa ad Austin per l’inglese, interrotta solamente dal successo di Sebastian Vettel nel 2013 con la Red Bull e naturalmente dal successo di Kimi Raikkonen dell’anno scorso alla guida della sua Ferrari. Il Cavallino Rampante così ha spezzato il tabù Austin, dove in precedenza vantava solo il terzo posto di Fernando Alonso nel 2012, quello di Vettel nel 2015 e poi il secondo posto di Seb e il terzo di Kimi Raikkonen nel 2017, segnale di miglioramento concretizzato l’anno scorso da Kimi con la prima vittoria in Texas. La Ferrari invece a Indianapolis aveva dominato con ben sei successi in otto anni, di cui cinque con Michael Schumacher. Tornando a dedicarci all’attualità, per scoprire come si posizioneranno i protagonisti più attesi sulla griglia di partenza di questa gara, non c’è niente di meglio che cedere la parola alla pista e al cronometro per un sabato molto interessante e per ammirare chi saprà fare meglio sulle curve del Circuit of the Americas. Allora mettiamoci comodi: la diretta Formula 1 delle qualifiche e della FP3 del Gran Premio degli Usa 2019 ad Austin sta per cominciare…

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