DIRETTA GIRO D’ITALIA 2019 OGGI/ Bilbao ha vinto la 20^ tappa! Ipoteca Carapaz

- Mauro Mantegazza

Diretta Giro d’Italia 2019: Pello Bilbao vincitore della 20^ tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena. Carapaz ipoteca il trionfo, Nibali allunga su Roglic

Giro d'Italia Nibali Carapaz
Diretta Giro d'Italia 2019: Nibali e Carapaz ancora molto attesi (LaPresse)

DIRETTA GIRO D’ITALIA 2019 20^ TAPPA FELTRE CROCE D’AUNE/MONTE AVENA: VINCE PELLO BILBAO

Pello Bilbao ha vinto la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena del Giro d’Italia 2019: il tappone dolomitico è andato allo spagnolo della Astana, che ha preceduto Mikel Landa, Giulio Ciccone, Richard Carapaz e Vincenzo Nibali, che hanno occupato le prime cinque posizioni di una sorta di arrivo in volata fra gli attaccanti da lontano e i big. Circa 55” invece il ritardo di Primoz Roglic: Carapaz ha ipotecato il successo finale del Giro d’Italia 2019. Dopo l’allungo di Mikel Landa in salita, nella breve discesa tra il Croce d’Aune e il Monte Avena è stato Vincenzo Nibali il grande protagonista, ricucendo lo strappo. Poi è stato proprio lo Squalo ad attaccare nell’ultima salita, dimostrando che sul Manghen si era solamente gestito: la vittima è stato Primoz Roglic, restano dunque Nibali, Carapaz e Landa che raggiungono la testa della corsa con gli ultimi attaccanti rimasti. La vittoria di giornata si è dunque decisa in volata, con Bilbao che ha trovato le energie per fare il bis del successo de L’Aquila. Purtroppo il fascino del ciclismo è anche il suo problema: i tifosi possono causare guai e uno spettatore poco accorto (per usare un gentile eufemismo) ha fatto cadere Miguel Angel Lopez, vanificando tutti gli sforzi dello scalatore colombiano e di tutta la Astana, sicuramente una delle squadre che oggi ha lavorato di più. La vittoria di Bilbao è la giusta ricompensa per loro, ma il capitano vince di sicuro l’Oscar della sfortuna. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza) CLICCA QUI PER LA CLASSIFICA DEL GIRO D’ITALIA 2019

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV, COME SEGUIRE IL GIRO D’ITALIA OGGI (20^ TAPPA)

La diretta tv del Giro d’Italia 2019 oggi è come sempre molto ampia, grazie all’eccellente copertura garantita dalla Rai e pure da Eurosport per i suoi abbonati. La Tv di Stato ha naturalmente il vantaggio di essere in chiaro per tutti: oggi la copertura della ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena comincerà già fin dalle ore 10.00 con i collegamenti su Rai Sport + HD (canale numero 57) dalla partenza e per le prime fasi della corsa, poi il passaggio dalle ore 14.30 su Rai Due, con la cronaca di tutte le fasi salienti e in conclusione il Processo alla Tappa dopo l’arrivo dei corridori. Discorso molto simile per quanto riguarda Eurosport, che seguirà la ventesima tappa fin dalle ore 13.00, per un racconto anche in questo caso molto ampio. Doppia possibilità anche per la diretta streaming video del Giro d’Italia, garantita a tutti tramite Rai Play oppure agli abbonati con i servizi Sky Go ed Eurosport Player. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Corsa Rosa: il sito www.giroditalia.it, la pagina Facebook Giro d’Italia e il profilo Twitter @giroditalia. CLICCA QUI PER LA DIRETTA STREAMING DEL GIRO D’ITALIA SU RAI PLAY

L’ULTIMA SALITA

Ultima vera salita del Giro d’Italia 2019: la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena è ormai davvero nelle sue fasi decisive. Davanti ci sono ancora gli attaccanti, in particolare il francese Valentin Madouas che sta tentando un allungo solitario, ma cominciano le punture di spillo anche fra i big. Come già moltissimi chilometri fa sul Passo Manghen, è stato di nuovo Miguel Angel Lopez ad attaccare, tuttavia poi è stato Mikel Landa a ripartire in contropiede, uscendo fortissimo da un tornante. Dunque in questo momento il migliore dei big è lo spagnolo e secondo uomo della Movistar, che sta provando a portare sia lui sia Richard Carapaz sul podio finale del Giro d’Italia 2019. A fare il ritmo nel gruppo c’è Domenico Pozzovivo, gregario preziosissimo in questa fase per Vincenzo Nibali: la sensazione è che praticamente tutti siano al limite e sarà difficile fare una grande differenza. Purtroppo da segnalare una scivolata in discesa di Rafal Majka e pure un paio di tifosi che hanno dato alcune spinte a Primoz Roglic generando lo scompiglio: tante migliaia di spettatori regalano emozioni uniche, speriamo che pochissimi stupidi non rovinino il gran finale del tappone dolomitico. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

VERSO IL GRAN FINALE

Stiamo entrando nel gran finale della ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena. Il Giro d’Italia 2019 dunque fra pochissimo andrà ad affrontare le ultime due grandi salite di questa edizione numero 102, cioè il Croce d’Aune e il Monte Avena. Davanti troviamo ancora gli otto attaccanti Pello Bilbao, Tanel Kangert, Mikel Nieve, Awet Gehereigzabher, Eddie Dunbar, Giulio Ciccone, Eros Capecchi e Valentin Madouas, che sono ormai a circa 25 km dal traguardo in cima al Monte Avena. Il vantaggio della testa della corsa è ancora superiore ai tre minuti, che però non bastano per avere garanzie, perché è prevedibile che si accenda la bagarre fra i big del gruppo maglia rosa. Dunque, a questo punto può essere interessante aprire una parentesi per gli altri, coloro che oggi devono lottare per rimanere all’interno del tempo massimo e sono stati messi in grande difficoltà dal ritmo furibondo fin dalle prime due salite di Cima Campo e Passo Manghen: il ritardo degli ultimi è già superiore alla mezz’ora, ma per ora la situazione dovrebbe ancora essere sotto controllo. Ce la faranno? Di una cosa siamo sicuri: i tantissimi tifosi assiepati sulle strade delle Dolomiti faranno il tifo anche per loro. Adesso però buttate via il telecomando: fra pochissimi si accenderanno i fuochi d’artificio – viste le premesse sul Manghen, può succedere di tutto. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

CICCONE PRIMO SUL PASSO ROLLE

Fase interlocutoria per la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena del Giro d’Italia 2019 sul Passo Rolle, salita molto lunga ma piuttosto facile, che può dunque servire per raccogliere le forze residue verso le ultime due grandi fatiche che ancora ci attendono, cioè il Croce d’Aune e il Monte Avena, che daranno i verdetti per la vittoria di giornata e forse anche per gli esiti finali di questo Giro d’Italia. Davanti si sono ricompattarci gli otto attaccanti Pello Bilbao, Tanel Kangert, Mikel Nieve, Awet Gehereigzabher, Eddie Dunbar, Giulio Ciccone, Eros Capecchi e Valentin Madouas, che hanno un vantaggio di circa due minuti e mezzo sul gruppo maglia rosa allo scollinamento sul Passo Rolle, troppo poco per sbilanciarci circa quanto potrà succedere, perché se dietro i big attaccheranno questo vantaggio potrebbe essere poco per gli attaccanti. Intanto è stato Ciccone a prendersi il primo posto sul Rolle, per rendere ancora più bella la sua maglia azzurra. Una piccola parentesi sul contorno: grande tifo lungo tutto il percorso e naturalmente l’eterno fascino delle Dolomiti, pur con le ferite del maltempo dell’ottobre scorso, a ricordare l’importanza di difendere queste meraviglie naturali, in particolare i boschi che davvero tanto hanno sofferto. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

NIBALI E ROGLIC RECUPERANO

Tutto è possibile nella ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena del Giro d’Italia 2019. La corsa è esplosa sul Passo Manghen: Vincenzo Nibali e Primoz Roglic a dire il vero sono rientrati abbastanza facilmente in discesa su Richard Carapaz, Mikel Landa e Miguel Angel Lopez, anche se i due uomini della Movistar e il colombiano della Astana finora si sono dimostrati i più forti in salita e in una tappa nella quale ci sarà ancora moltissimo da faticare questo non è un buon segnale per Nibali e Roglic. C’è stata bagarre anche nel tratto in falsopiano lungo la Val di Fiemme, con movimenti anche di uomini di spicco quali Damiano Caruso e lo stesso Lopez. Alla fine si è formato un quintetto di attaccanti composto da Pello Bilbao (Astana), Tanel Kangert (Education First), Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Awet Gehereigzabher (Dimension Data) e Eddie Dunbar (Team Ineos), che sono dunque l’attuale testa della corsa. Alle loro spalle un terzetto con Giulio Ciccone, Eros Capecchi e il francese Valentin Madouas, poi il gruppo dei migliori con i capitani e non molti gregari al loro servizio, anche se in questa fase qualcuno è riuscito a rientrare. Tutto è ancora possibile: la prossima fatica sarà il Passo Rolle, salita on difficile ma lunghissima. A questo punto, può bastare poco per far scoccare una scintilla. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LOPEZ ATTACCA SUL MANGHEN

Il Passo Manghen accende la bagarre al Giro d’Italia: in diretta dalla ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena la grande notizia è l’attacco di Miguel Angel Lopez nel gruppo maglia rosa, con il colombiano sono rimasti Richard Carapaz e Mikel Landa, dunque è un Giro d’Italia che parla spagnolo in questo momento. Vincenzo Nibali e Primoz Roglic non sono riusciti a reggere il passo, anche se con oltre 110 km ancora da affrontare naturalmente andare del proprio passo senza rischiare fuori giri è una tattica molto intelligente. Dunque Landa, Carapaz e Lopez all’attacco e Nibali e Roglic ad inseguire, almeno per quanto riguarda i big – per lo Squalo e lo sloveno però c’è la brutta notizia di essere stati staccati pure da Pavel Sivakov (pur subito ripreso in discesa), ci sarà molto da soffrire. Infatti è doveroso ricordare che davanti c’è sempre l’eccellente Fausto Masnada, il cui coraggioso attacco solitario gli ha fruttato il primo posto alla Cima Coppi: premio meritatissimo per il bergamasco della Androni-Sidermec, squadra che merita una lode per tutto il Giro. Con le mosse decise da parte dei big già su questa salita però è forte il rischio che oggi siano proprio i campioni più affermati a giocarsi pure il successo di tappa, oltre che il destino complessivo del Giro d’Italia 2019. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

MASNADA ALL’ATTACCO

La diretta Giro d’Italia prosegue senza un attimo di tregua, come il profilo altimetrico della ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena. Sulle rampe di Cima Campo alla fine è riuscita a prendere il largo una fuga composta da Andrey Amador (Movistar), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Pello Bilbao, Dario Cataldo (Astana), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Eros Capecchi (Deceuninck-QuickStep), Tanel Kangert (Education First), Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Awet Gehereigzabher (Dimension Data), Eddie Dunbar (Team Ineos), Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Jai Hindley (Team Sunweb). Come si può notare, ci sono tanti nomi di spicco, con citazione d’obbligo per Caruso che naturalmente è in avanscoperta al servizio del capitano Vincenzo Nibali, come i due uomini Astana per Miguel Angel Lopez e naturalmente Amador per Richard Carapaz e Mikel Landa, mentre tenterà il colpo in prima persona il russo Zakarin. Primo posto al Gpm di Cima Campo per Hindley davanti a Masnada, nel frattempo però è ormai terminata la discesa e adesso anzi è già cominciata la lunga e difficile salita del Passo Manghen, Cima Coppi di questo Giro d’Italia. La fuga ha un vantaggio di circa tre minuti sul gruppo maglia rosa, ma le fatiche sono appena cominciate. Fausto Masnada poi ha allungato per il traguardo volante di Telve e adesso comincia il Manghen da solo: tenterà un’azione solitaria? (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

RITMO SUBITO ALTISSIMO

Subito notizie interessanti dalla diretta Giro d’Italia per la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena. Subito grande ritmo sulle rampe del primo Gpm, la salita di Cima Campo. La conseguenza è che il gruppo maglia rosa è già composto da poche decine di corridori: per tanti gregari e velocisti oggi il tempo massimo potrebbe davvero essere un problema, se queste sono le premesse. Da segnalare diversi tentativi d’attacco, che hanno visto attivi tra gli altri pure Damiano Caruso e Fausto Masnada, ma per il momento ancora nessuno ha trovato lo spunto giusto, anche perché con questa velocità non è facile evadere dal gruppo. Un problema tecnico per Vincenzo Nibali, che comunque è prontamente rientrato nel gruppo dei migliori, mentre la squadra più debole fra i big sembra essere la Jumbo Visma: questo potrebbe essere un problema in più per Primoz Roglic, che già sulla carta deve difendersi dagli altri pretendenti alla maglia rosa in montagna. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SI COMINCIA

Tutto è pronto per la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena, una giornata naturalmente fondamentale nell’economia del Giro d’Italia 2019. Le salite saranno tante, per una giornata dura fin dai suoi primi chilometri. Resta naturalmente da capire come le affronteranno i corridori e se si creeranno le condizioni affinché qualcuno attacchi da lontano. Il Passo Manghen nella prima parte del percorso fa venire in mente il Colle delle Finestre che un anno fa era collocato a circa 80 km dall’arrivo nella tappa di Bardonecchia. Avrebbe potuto essere uno spreco, è stata invece la premessa per l’epico attacco di Chris Froome, un’azione che nel ciclismo moderno ha paragoni solamente nell’attacco di Marco Pantani sul Galibier nella tappa che gli consegnò il Tour de France 1998. La corsa si disintegrò, praticamente tutti i capitani si ritrovarono senza gregari e così già a grande distanza dal traguardo la corsa divenne un duello tra Froome e i suoi diretti avversari ed inseguitori. Oggi potrebbe succedere qualcosa di simile? Per scoprirlo, la parola adesso deve naturalmente passare alla strada: la 20^ tappa del Giro d’Italia finalmente comincia! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’EPISODIO STORICO

In avvicinamento alla diretta del Giro d’Italia, oggi arriveremo sul valico di Croce d’Aune/Monte Avena, che collega la conca di Feltre all’altopiano di Sovramonte. In effetti va notato che partenza e arrivo di questo tappone sono vicinissime in linea d’aria, anche se disegnando un largo anello sulle Alpi tra Veneto e Trentino saranno in realtà da affrontare quasi 200 km. L’arrivo al Croce d’Aune/Monte Avena è inedito, ma va detto che questa salita ha un posto di grande rilevanza nella storia della bicicletta e di conseguenza anche in quella del ciclismo agonistico. Sulla salita verso il passo, infatti, un monumento al ciclista ricorda il famoso episodio del 1927 quando, a seguito della difficoltà incontrata nel cambio della ruota posteriore della sua bici, Tullio Campagnolo (che era allora un ciclista professionista) ideò lo sgancio rapido. L’azienda di componenti per bici fondata da Campagnolo stesso nel 1933 produsse poi un cambio posteriore chiamato, non a caso, “Croce d’Aune”. Prima di fare tanta fatica dunque sarà giusto rendere omaggio a uno dei grandi tecnici della bicicletta che ha fatto grande l’Italia in questo campo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PARLA CHAVES

Aspettiamo con ansia la diretta del Giro d’Italia 2019, perché oggi la Corsa Rosa propone una durissima frazione da Feltre al Croce d’Aune/Monte Avena. Tre anni fa al penultimo giorno arrivò in maglia rosa Esteban Chaves, che fu poi scavalcato da Vincenzo Nibali nell’ultima tappa di alta montagna con arrivo a Sant’Anna di Vinadio. Adesso lo status di Chaves è cambiato, perché il colombiano della Mitchelton Scott non è mai più tornato ai livelli del 2016, quando fu secondo al Giro, terzo alla Vuelta e vinse il Giro di Lombardia, ma la classe non è certo svanita e Chaves lo ha dimostrato con la vittoria a San Martino di Castrozza, che arriva dopo il secondo posto già ottenuto mercoledì ad Anterselva: “Questa è felicità purissima – sono state le prime dichiarazioni del colombiano al termine della tappa -. Mi sono tolto un peso enorme. È un sollievo essere di nuovo vincitore, dimostra che so ancora farlo. L’ultima salita non era molto ripida, ho dovuto attaccare più volte. Un grande ringraziamento a tutti coloro che mi hanno supportato quando ho vissuto momenti difficili”. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PRESENTAZIONE 20^ TAPPA FELTRE CROCE D’AUNE/MONTE AVENA

Il Giro d’Italia 2019 in diretta oggi ci propone un appuntamento che nessun appassionato può perdere: la ventesima tappa Feltre Croce d’Aune/Monte Avena di 194 km è infatti l’ultimo tappone di alta montagna dell’edizione numero 102 del Giro d’Italia. Non sarà ancora il momento dei verdetti definitivi perché domani la conclusione sarà a cronometro, ma sicuramente sarà una giornata fondamentale: l’altimetria di questa ventesima tappa fa paura solamente a guardarla, se qualcuno andasse in crisi potrebbe perdere tantissimo e chi avrà coraggio potrà provare ad entrare nella storia seguendo l’esempio di Chris Froome sul Colle delle Finestre un anno fa. La salita più dura di giornata sarà il Passo Manghen, la seconda di cinque: forse arriva fin troppo presto, ma se la tappa si infiammasse già lì, vivremmo una giornata di quelle che ricorderemo anche fra molti decenni. Ci attende dunque un sabato tutto da vivere fin dalla partenza di Feltre: si attraverseranno le province di Belluno e di Trento per poi tornare nel Bellunese per l’inedito arrivo di Croce d’Aune/Monte Avena, che sarà naturalmente l’ultimo arrivo in salita di questo Giro d’Italia 2019.

DIRETTA GIRO D’ITALIA 2019: OGGI PERCORSO 20^ TAPPA FELTRE CROCE D’AUNE/MONTE AVENA

Per presentare la diretta Giro d’Italia della ventesima tappa, naturalmente adesso è doveroso presentare più nel dettaglio il percorso della Feltre Croce d’Aune/Monte Avena, che finora abbiamo descritto solo nel suo aspetto saliente di durissimo tappone alpino. La partenza avrà luogo alle ore 11.20 da Feltre, in considerazione della lunghezza e anche dell’alta difficoltà di questa frazione. Pronti via e dopo pochissimi chilometri ci sarà subito da affrontare il Gpm di seconda categoria di Cima Campo (km 27,1), salita che misura ben 18,7 km, anche se con pendenza media del 5,9%. Potremmo definirlo come un antipasto – e se una salita così lunga è solo un antipasto, ben si capisce che cosa ci attenderà oggi. Lunga discesa (inframezzata da un tratto in salita), ecco poi il primo traguardo volante a Telve (km 58,8), quando saremo già sulle prime rampe della difficilissima salita verso il Passo Manghen (km 78), che a causa dell’annullamento del Gavia è diventato anche la Cima Coppi di questo Giro d’Italia. Titolo onorifico che rende bene l’idea della difficoltà di questa ascesa di 18,9 km al 7,6% di pendenza media, che è un dato notevolissimo per una salita così lunga. Soprattutto sarà micidiale la parte finale, perché negli ultimi 6 km non si scenderà mai sotto il 10% raggiungendo punte di pendenza massima al 15%. Attenzione anche alla discesa, sarà importante capire se qualche big si muoverà già sul Manghen, perché al termine della discesa ci sarà un tratto in falsopiano verso il secondo sprint intermedio di Predazzo (km 112,5) e poi si salirà verso il Passo Rolle (km 133,1) che nel contesto di questo tappone possiamo definire la salita più facile. Parliamo comunque di ben 20,6 km ma al 4,7% di pendenza media, tanto che è classificato Gpm di seconda categoria: parte iniziale al 6,3%, poi un tratto in falsopiano per tornare negli ultimi chilometri a salire al 6,5% medio. Potrebbe essere più impegnativa la lunghissima discesa successiva, almeno nella sua prima parte. Giunti a Ponte Oltra, saremo a 22 km dall’arrivo e ci sarà ancora tanto da salire, perché l’ascesa finale di Croce d’Aune/Monte Avena è composta da una concatenazione di due salite successive. La prima parte sarà il Gpm di seconda categoria di Croce d’Aune (km 183,1), salita di 11,1 km al 5,5% però molto dura negli ultimi 4 km, con punte di pendenza massima fino al 16%, poi 4 km di discesa e si tornerà a salire verso l’arrivo di Monte Avena. Sul traguardo Gpm di prima categoria, al termine di una salita di 6,9 km al 7,3% di pendenza media e con punte di pendenza massima fino all’11%.

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