Video conferenza stampa Conte: nuovo Dpcm/ Locali chiusi h18, indennizzi già pronti

- Dario D'Angelo

Video diretta conferenza stampa Giuseppe Conte: il premier illustra al Paese le misure anti-Covid contenute nel nuovo Dpcm in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre

Conte e il Dpcm
Presidente Giuseppe Conte, conferenza stampa da Palazzo Chigi (LaPresse, 2020)

«Situazione critica con livelli preoccupanti del contagio: l’indice Rt Italia è pari al 1,5, soglia critica. Elevato numero di persone positive al Covid ha sfiorato 20mila persone: questo rende più difficoltose le operazioni di tracciamento»: così spiega il Premier Conte nella conferenza stampa da Palazzo Chigi, garantendo l’impegno di mantenere sotto controllo la curva epidemiologica, «solo così possiamo gestire senza rimanere sopraffatti: bisogna permettere al sistema sanitario di garantire cure e ricoveri a tutti i cittadini, oltre che scongiurare il secondo lockdown generalizzato». Proteggere insieme salute ed economia: servono misure più restrittive e già saranno in vigore da mezzanotte fino al prossimo 24 novembre, con Conte che le elenca in rapido elenco. I locali chiuderanno alle ore 18 tutti i giorni, anche festivi: ma restano operative l’asporto. Al tavolo dei ristoranti max 4 persone (tranne nuclei familiari). Vietato consumare cibo e bevande all’aperto dopo le 18; «Chiuse palestre, piscine, terme, sale giochi, discoteche, teatri, cinema, sale da concerto: decisione molto sofferta per il mondo della cultura», spiega ancora il Presidente del Consiglio. Restano aperti invece i musei: ma niente a festeggiamenti per cerimonie civili e religiose. Stop congressi e convegni a meno di modalità a distanza: sospese competizioni sport tranne quelle professionistiche a livello nazionale, stop anche a fiere nazionali. Sul fronte Scuola: «incrementare DAD al 75% e aumento smart working: no coprifuoco ma raccomandiamo di evitare spostamenti e di evitare di ricevere a casa ospiti». Ancora Conte si rivolge ai tanti italiani stufi delle misure anti-contagio, «è un momento complesso, capisco tutte le proteste: non voglio fare promesse, prendo l’impegno a nome dell’interno Governo per gli indennizzi – che vi annuncio sono già pronti – per tutti i settori più colpiti». I ristori con bonifici direttamente sui conti corrente dall’Agenzia delle Entrate: «nuovi contributi a fondo perduto, credito di imposta, cancellata la seconda rata Imu entro il 16 dicembre, confermata la cassa integrazione e offerta nuova indennità per gli stagionali di turismo, spettacolo e sport. Offriremo ulteriore Reddito di Emergenza e misure di sostegno per la filiera agroalimentare particolarmente in sofferenza». Da ultimo, chi sarà costretto a sospendere le attività per il Dpcm, potrà giovarsi del sostegno economico immediato: conclude Conte, «l’Italia dimostra sempre coesione e forza, in questo mese di novembre dovremo rispettare tutti queste nuove regole e così riusciremo ad allentare misure per le feste di Natale in modo da viverle con maggiore serenità». Prima delle domande dei giornalisti, la conferenza vira sul tema vaccini: «i primi già ad inizio dicembre, se contratti specifici verranno rispettati». (agg. di Niccolò Magnani)

CONFERENZA STAMPA CONTE DA PALAZZO CHIGI

Grande attesa per la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (che seguiremo in diretta video streaming dai canali social di Palazzo Chigi e del Presidente dalle ore 13.30) per illustrare le misure contenute nel Dpcm che il governo si appresta a varare per contenere l’impennata di contagi da coronavirus in Italia. Dopo lo slittamento da ieri sera – conferenza era prevista inizialmente alle 20.30 – ecco che il Premier si appresta questa domenica a presentare tutte le novità del nuovo decreto: Conte non si limiterà ad una semplice comunicazione ma terrà una conferenza stampa completa con domande e risposte da parte dei giornalisti. Il Dpcm in vigore, è il terzo in meno di tre settimane: un segnale indicativo del fatto che l’andamento dei contagi ha imposto un ritmo ben più serrato di quello che l’esecutivo si sarebbe atteso. Tante le nuove limitazioni che dovrebbero essere contenute nel nuovo Dpcm: la prima bozza allo studio della maggioranza parla di stop alle feste post-cerimonie civili e religiose, nonché agli eventi sportivi e alle manifestazioni aperte al pubblico. Nel testo si legge poi: “A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00“. Nell’ultima bozza però si aggiunge la norma per cui i locali potranno rimanere aperti la domenica e nei giorni festivi.

VIDEO DIRETTA CONFERENZA STAMPA GIUSEPPE CONTE NUOVO DPCM

Quali saranno le reazioni del mondo politico al nuovo Dpcm presentato in conferenza stampa da Giuseppe Conte. Almeno al momento è difficile che si riesca a raggiungere il clima di concordia nazionale, all’insegna di una reciproca collaborazione, più volte auspicato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lo si evince dalle dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini, il quale, come riportato dall’AdnKronos, ha spiegato: “16.06 di oggi: telefonata di Conte per preannunciare (non condividere o discutere) l’ennesimo Dpcm con cambiamenti: limiti e chiusure. Bisogna tutelare i soggetti più fragili, anziani e malati, senza richiudere in casa 60 milioni di italiani. Servono subito tamponi a domicilio, assunzioni di medici e infermieri, più autobus e metropolitane, cure a casa per i malati meno gravi. Servono soldi, veri e subito, sui conti correnti di chi sarà danneggiato da nuove limitazioni o chiusure“. Salvini ha poi aggiunto: “Prendersela con palestre e piscine, bar e ristoranti, cinema e teatri, non serve a niente. Ma cosa significa ‘raccomandare’ alla gente di non uscire e non spostarsi? Si può o non si può? Proteggere dal virus i più deboli, senza massacrare tutti gli italiani. Questo si deve fare, dopo sei mesi persi in chiacchiere, monopattini e banchi con le rotelle. Noi vogliamo un’Italia sicura, sana, laboriosa e libera“.



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