Discoteche, Veneto e Emilia Romagna non chiudono/ “Capienza dimezzata”

- Carmine Massimo Balsamo

Discoteche, nuova ordinanza di Veneto ed Emilia Romagna: capienza al 50% con obbligo di mascherina. Ma è caos Stato-Regioni.

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immagine di repertorio - Pixabay

È caos Stato-Regioni sul dossier discoteche, ma arrivano i primi provvedimenti. Notizia di pochi minuti fa è l’ordinanza di Veneto ed Emilia Romagna, che hanno disposto una capienza al 50% per i locali notturni all’aperto – i locali al chiuso non hanno mai riaperto dopo il lockdown – ma non solo: l’ordinanza prevede inoltre l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo. Il testo, che in Veneto entrerà in vigore a partire da domani 15 agosto, giorno di Ferragosto, prevede inoltre la chiusura immediata del locale, senza rimandi ad ulteriori pratiche amministrative. Appena accertata un’infrazione, le autorità hanno la possibilità di disporre la chiusura immediata della discoteca. Stesso discorso per quanto riguarda l’Emilia Romagna di Stefano Bonaccini.

DISCOTECHE, ORDINANZA VENETO-EMILIA ROMAGNA: “CAPIENZA AL 50%”

Veneto ed Emilia Romagna hanno preso posizione sul tema discoteche, ma non è di certo finita qui. Il Governo è pronto a disporre la chiusura, ma i presidenti di Regione si muovono “in ordine sparso”: molti fanno resistenza all’idea di chiudere, considerando che si tratta di un settore che muove molti soldi. Come riportato dai colleghi de La Stampa, la prima a disporre la chiusura dei locali è stata Jole Santelli, presidente della Calabria. Le Marche hanno confermato l’apertura, mentre la Toscana, con il suo presidente Enrico Rossi, attende l’intervento del Governo con un «provvedimento nazionale per non creare assurde differenze tra territori». E l’esecutivo è pronto ad intervenire: il ministro Boccia si è detto convinto che «dopo Ferragosto si arriverà alla chiusura in tutte le regioni»: «Monitoriamo la situazione ora per ora. Se serve, numeri del contagio alla mano, riconvoco i governatori domani stesso (oggi, ndr) e prendiamo una decisione anche immediata. Vediamo».

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