Disoccupazione maggio scende sotto 10%/ Istat, record occupati: Salvini “avanti così”

- Niccolò Magnani

Disoccupazione a maggio scende sotto il 10% (per la prima volta dopo 7 anni): boom di occupati in crescita, i dati Istat e la soddisfazione di Salvini e M5s

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LaPresse

Era da sette anni che la disoccupazione in Italia non scendeva sotto il 10% e per questo motivo, all’interno di una economia comunque in crisi e con la recessione tecnica già cominciata, le notizie che giungono dall’Istat sono comunque positive. A maggio il tasso di disoccupazione è infatti sceso al 9,9% (-0,2 punti percentuali), e parallelamente le persone in cerca di una occupazione sono in calo, – 1,9%, pari a -51 mila persone. Secondo quanto riportato dal comunicato Istat, la diminuzione importante di questi ultimi mesi è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Non solo, la stima dell’Istituto vede gli inattivi tra i 15 e i 64 anni nel mese di maggio in via sostanzialmente stabile: «l’andamento è sintesi di una diminuzione tra gli uomini (-29 mila) e una crescita tra le donne (+33 mila)». Cresce e non poco la stima degli occupati in Italia: sempre secondo i dati Istat, a maggio i lavoratori che hanno trovato impiego sono in crescita rispetto ad aprile, +0,3%, pari a +67 mila con aumento sia per gli indipendenti che per i permanenti a termine.

DISOCCUPAZIONE GIÙ, ESULTA IL GOVERNO

«L’aumento dell’occupazione, rileva l’Istat, si concentra tra gli uomini (+66 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili le donne; per età sono stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila)», riporta ancora l’Istat nel diffondere i nuovi dati sulla disoccupazione “giù” nel mese di maggio. Soddisfatti e non potrebbero essere diversamente i membri del Governo: per il leader della Lega Matteo Salvini «Disoccupazione sotto il 10% per la prima volta dopo anni, lavoratori italiani in crescita e ai massimi storici dal 1977. Avanti così, tagliare le tasse a imprenditori, lavoratori e famiglie è un dovere morale». Sul fronte M5s invece a parlare sono i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Lavoro con una lunga nota: «In questo primo anno al Governo i sedicenti ‘competenti’ ce ne hanno dette di tutti i colori. Hanno attaccato i nostri provvedimenti, dal Decreto Dignità al salario minimo passando per il Reddito di Cittadinanza, paventando l’Apocalisse; hanno chiamato Di Maio ‘Ministro della disoccupazione’. Invece oggi l’Istat dice non solo che a maggio la disoccupazione è scesa dello 0,2% attestandosi al 9,9% (il valore più basso dal febbraio 2012) mentre quella giovanile ha fatto segnare un -0,7% calando al 30,5%, ma che il tasso di occupazione è salito al 59%, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche cioè dal 1977. Tutti quelli che a vario titolo avevano scommesso sulla sconfitta del Paese hanno sonoramente perso. Se gli è rimasto un briciolo di dignità oggi dovrebbero fare solo una cosa: chiedere scusa, in primis ai cittadini. Noi nel frattempo continuiamo a lavorare per il loro bene, ridandogli dignità e diritti».



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