DISPERSO SUL MATERASSINO/ Si addormenta in Calabria e si risveglia in Sicilia

- Dario D'Angelo

Un ragazzo di 28 anni disperso sul materassino: si è addormentato in Calabria e si è risvegliato in Sicilia, ritrovato in mare dopo 9 ore di ricerche.

Naufragio e Guardia Costiera
Guardia Costiera (LaPresse, 2019)

Il sogno di essere cullato dolcemente dal mare, al punto di addormentarsi sul materassino, e poi il risveglio, da incubo, lontano dalla riva, da solo, disperso, senza nessuno cui chiedere aiuto. Potrebbe sembrare la trama di un film, l’incipit di una clamorosa barzelletta, invece è proprio ciò che è accaduto ad un ragazzo di 28 anni che ha rischiato la vita dopo essere stato trascinato a largo dalla correnti. Come riportato da “La Repubblica”, il giovane si era addormentato sul suo materassino nelle acque di Scilla, in Calabria. Forse non se n’è neanche accorto, si è appisolato, appunto, cullato dal lieve moto delle onde. Un rilassamento eccessivo, che gli ha impedito di rendersi conto che col passare dei minuti lui e il suo galleggiante stavano andando alla deriva. Quando se n’è accorto era già troppo tardi per provare ad invertire la rotta.

DISPERSO SUL MATERASSINO: SI ADDORMENTA IN CALABRIA E SI RISVEGLIA IN SICILIA

Fortuna ha voluto che il 28enne addormentato sul materassino e trascinato dalle correnti dello Stretto di Messina non fosse al mare da solo. Insieme a lui c’era infatti un amico, che dopo qualche tempo si è reso conto che il giovane era stato trascinato a largo senza rendersene conto. Subito allora ha chiesto aiuto alla Capitaneria di Porto, che a sua volta ha allertato la Guardia Costiera. Prontamente sono scattate le ricerche, complicate dalla scarsa visibilità, che hanno visto impegnate quattro motovedette e un elicottero. L’esito sperato è arrivato dopo 9 ore, in piena notte, quando qualcuno stava iniziando a temere il peggio. Il 28enne si era svegliato, era avvinghiato al suo materassino: era quasi arrivato a Messina. Tratto in salvo, è stato riportato a Scilla e dopo alcuni accertamenti in pronto soccorso subito dimesso. Per lui solo un brutto spavento, o forse sarebbe meglio dire un “brutto sogno”.



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