SEGGIOLINI ANTIABBANDONO OBBLIGATORI/ Multe verso il rinvio: le agevolazioni…

- Davide Giancristofaro Alberti

Seggiolino antiabbandono obbligatori dal 7 novembre 2019: possibile rinvio delle multe, l’apertura del ministro De Micheli. Le ultime notizie.

Mamma uccide le figlie piccole
Bambino (PIxabay)

Seggiolini antiabbandono obbligatori dal 7 novembre, ma non mancano le polemiche. Dopo le parole del ministro Paola De Micheli, è aperta l’ipotesi di un rinvio delle sanzioni per chi non è in regola: mancano infatti bonus e agevolazioni. Come riporta Il Messaggero, l’esponente Pd Ubaldo Pagano ha chiesto al Viminale di sospendere «per il momento le sanzioni sui seggiolini antiabbandono finché i cittadini non saranno stati informati in maniera corretta e diffusa sulla nuova normativa e finché non sarà operativo l’incentivo di 30 euro all’acquisto, previsto da Dl Fisco, le cui modalità di attuazione devono ancora essere chiarite dal ministero dei Trasporti». Duro il giudizio della forzista Licia Ronzulli: «Scatta l’obbligo dei dispositivi salvabebè, introvabili nei negozi e online. Inoltre, non sono stati previsti gli incentivi annunciati. Forza Italia chiede che vengano sospese le sanzioni per evitare che questo caos voluto dal governo si traduca in un salasso per le famiglie». Sul tema è intervenuta anche Aci Milano, con il presidente Geronimo La Russa che ha sottolineato come non si conoscano ancora i criteri per accedere all’acquisto dei seggiolini omologati. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SEGGIOLINI DISPOSITIVI ANTIABBANDONO, DE MICHELI: “LEGGE DI CIVILTA'”

Soddisfatta Paola De Micheli per la norma sui seggiolini anti abbandono, da oggi legge. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha commentato su Facebook: «La legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi anti abbandono è sacrosanta. È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato. Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto». Dopo aver condannato le accuse strumentali sul capitolo tasse, l’esponente dem ha parlato di un possibile rinvio dell’applicazione di multe: «Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle “multe” per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SEGGIOLINI, DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO DA OGGI LEGGE

«La #LeggeMeloni #SalvaBebè, per introdurre i dispositivi anti abbandono che impediscono di dimenticare i bambini in auto, è stata approvata all’unanimità, ma in più di un anno l’ex Ministro #Toninelli non è riuscito a fare il decreto attuativo»: lo ha spiegato ieri sera Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show esultando per la norma sui seggiolini in vigore da oggi che renderà si spera impossibile d’ora in poi l’errore fatale di dimenticare i propri bambini all’interno delle vetture. La stessa leader di Fratelli d’Italia ha poi spiegato nel dettaglio come è nata la proposta di legge poi approvata da tutto il Parlamento: «Sono promotrice della legge #SalvaBebè per dotare i genitori di bambini piccoli di dispositivi che impediscano di dimenticare i figli in auto. Avrebbe già potuto salvare delle vite se il decreto attuativo fosse stato firmato in tempo». In un lungo comunicato giunto in serata ieri, la Polizia specifica che i dispostivi anti abbandono dei seggiolini non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto. «L’anti abbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici , percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, e deve avere la capacità di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente», specifica il decreto. (agg. di Niccolò Magnani)

I DISPOSITIVI ANTIABBANDONO E LE PRIME MULTE

Con oggi, 7 novembre 2019, scatta l’obbligo di montare sulle proprie automobili, i dispositivi di allarme per chi trasporta dei seggiolini per bambini, detti anche sistemi anti abbandono. Il ministero dei trasporti ha approvato il nuovo regolamento specificato all’articolo 172 del nuovo Codice della Strada, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 ottobre, prevedendo poi l’entrata in vigore 15 giorni dopo, esattamente il 7 novembre. Tutti coloro che trasporteranno dei seggiolini dovranno quindi mettersi in regola, e per agevole l’acquisto del dispositivo è stato istituito un apposito fondo del dl fisco, un incentivo pari a 30 euro per ogni dispositivo acquistato. In base a quanto si legge sul decreto del Mit, i dispositivi suddetti “dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate)”.

SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO, L’ASAPS “AFFRETTATEVI”

I dispositivi antiabbandono, inoltre, potranno essere integrati direttamente nel seggiolini, oppure essere una dotazione di base o un accessorio del veicolo, o ancora “ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo”. Previste pesanti sanzioni per coloro che non si adegueranno al nuovo regolamento della strada, visto che, la violazione dell’articolo 172 del Codice sarà punibile con una sanzione amministrativa che andrà dagli 81 fino ai 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro), con l’aggiunta della decurtazione di 5 punti dalla patente. “L’Asaps (Associazione sostenitori Polstrada) – le parole del presidente Giordano Biserni all’agenzia Ansa – auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!”.

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