“Dita dei piedi da Covid” anche in negativi/ Virus in cellule pelle, non al tampone..

- Silvana Palazzo

“Dita dei piedi da Covid” anche in negativi: nuovo studio rileva virus Sars-CoV-2 nelle cellule della pelle, non risulta invece al tampone e dai test sierologici

piedi nudi pixabay
Piedi (Foto: Pixabay)

Continuano ad emergere nuove evidenze sul coronavirus e i suoi effetti sull’organismo. C’è un nuovo studio secondo cui tra le possibili manifestazioni del Covid ce n’è una che riguarda i piedi. È stato pubblicato sul British Journal of Dermatology e parla di lesioni della pelle che si manifestano con piaghe rosse o danni a piedi e mani di bambini e giovani adulti. Ci sono quindi prove a sostegno di una correlazione tra queste lesioni e Covid-19. L’aspetto curioso di questa scoperta è che nella maggior parte dei casi le persone colpite da questa condizione risultano negative ai tamponi o ai test sierologici. Eppure i ricercatori spagnoli che hanno realizzato questo studio hanno scoperto un legame tra questa lesione è il Covid-19. Il Sars-CoV-2 è presente infatti nelle biopsie cutanee dei bambini con lesioni tipiche della “dita dei piedi da Covid”, nonostante appunto i risultati negativi degli esami per scoprire il coronavirus.

“DITA DEI PIEDI DA COVID” ANCHE IN NEGATIVI

Le analisi condotte dai ricercatori hanno infatti rilevato il virus Sars-CoV-2 nelle cellule endoteliali dei vasi sanguigni della pelle e nelle ghiandole sudoripare. Ma la microscopia elettronica, attraverso una biopsia, ha anche scoperto particelle virali all’interno del citoplasma delle cellule endoteliali. «I nostri risultati supportano una relazione causale tra Sars-Cov-2 e le “dita dei piedi da Covid”. Il danno endoteliale indotto dal virus potrebbe essere il meccanismo chiave che causa queste lesioni», dichiara Isabel Colmenero, autrice principale dello studio e dottoressa dell’ospedale Infantil Universitario Nino Jesus, in Spagna. La presenza di particelle di Sars Cov-2 nell’endotelio e l’evidenza istologica del danno vascolare hanno spinto i ricercatori a stabilire un collegamento tra il virus e questa specifica patologia. Ma i ricercatori ritengono che questo danno vascolare potrebbe spiegare anche «alcune caratteristiche cliniche osservate in pazienti con Covid-19 grave».

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