Djokovic, Federer e Nadal/ “Fondo di solidarietà per i tennisti in difficoltà”

- Mauro Mantegazza

Djokovic, Federer e Nadal scrivono una lettera aperta annunciando un fondo di solidarietà per i tennisti in difficoltà a causa dello stop per Coronavirus.

Djokovic
Novak Djokovic, campione agli Australian Open 2020 (LaPresse)

Il mondo del tennis non è sempre così dorato: Novak Djokovic, Roger Federer e Rafa Nadal lo sanno, così il tennista serbo, in qualità di presidente del consiglio dei giocatori, ha annunciato in una lettera aperta, dopo un confronto con Federer e Nadal, le sue proposte per la creazione di un fondo di sostegno per i suoi colleghi meno abbienti.

Giocare a tennis infatti richiede costi notevoli e per chi non è esattamente un fenomeno il lungo stop imposto dal Coronavirus può dunque essere un peso molto gravoso economicamente. L’Atp ha già deciso che assegnerà un milione di dollari per aiutare i giocatori classificati tra il 150° e il 400° posto del ranking, Djokovic, Federer e Nadal ora propongono in aggiunta un contributo economico per chi occupa dalla 250esima alla 700esima piazza della classifica mondiale.

LA LETTERA DI DJOKOVIC PER I COLLEGHI IN CRISI ECONOMICA

Ecco dunque cosa ha scritto Djokovic nella missiva idealmente condivisa con Federer e Nadal: “I primi 250 giocatori (almeno la maggior parte di loro) hanno giocato quest’anno l’Australian Open, il che garantirebbe loro una discreta quantità di denaro. È oltre il 250° posto che si svolge la vera lotta finanziaria e sono questi giocatori che dobbiamo aiutare. Molti di loro stanno pensando di abbandonare il tennis professionistico perché semplicemente non possono sopravvivere economicamente.

Sfortunatamente, ci sono molti giocatori nel gruppo tra il 250° e il 700° posto che non sono supportati dalle federazioni o che non hanno sponsor. L’Atp ha circa 700 membri e dobbiamo cercare di prenderci cura di tutti loro. Sono la base del tennis e dello sport professionistico”. Ecco dunque un gesto concreto dei fenomeni in sostegno ai loro colleghi per garantire il futuro del tennis, non solo quello ai massimi livelli.



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