DODI BATTAGLIA DEI POOH/ Storico chitarrista: “Non ero favorevole allo scioglimento”

- Dario D'Angelo

Dodi Battaglia dei Pooh: lo storico chitarrista racconta il suo punto di vista sullo scioglimento della band. Oggi continua a cantare e suonare…

Dodi Battaglia
Dodi Battaglia

I Pooh sono protagonisti della puntata di oggi di Techetechetè e in un approfondimento legato alla band che ha segnato 50 anni della musica italiana non poteva mancare un focus su Dodi Battaglia, il chitarrista che ha contribuito a scrivere pagine di storia del gruppo nell’arco di 48anni. Dodi è entrato infatti a far parte della band dopo l’addio del chitarrista Mauro Bertoli: segnalato al paroliere Valerio Negrini, a soli diciassette anni si trova protagonista del successo clamoroso rappresentato da “Piccola Katy”. Bastò un periodo di prova durato una settimana, direttamente a casa di Riccardo Fogli, per convincere gli altri componenti che Dodi era l’elemento giusto per la band. Che la scelta si sia rivelata azzeccata lo si evince anche dal fatto che Battaglia è stato la voce principale dei primi grandi successi come Tanta voglia di lei (1971), Noi due nel mondo e nell’anima (1972) e Infiniti noi (1973).

DODI BATTAGLIA: “ERO CONTRARIO A SCIOGLIMENTO DEI POOH”

Della sua esperienza nei Pooh, Dodi Battaglia ha parlato qualche tempo fa in un’intervista durante la trasmissione radiofonica di Rai Radio2 ‘I Lunatici’, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio:”Io sono entrato nel gruppo nel 1968, quando il chitarrista non se la sentì più di fare la vita del nomade. Io entrai alla tenera età di diciassette anni a far parte del gruppo. I Pooh erano stati creati a Bologna, a Bologna erano già famosi, già se ne parlava. Poi sono stati cinquant’anni di storia. Irripetibili. Non so quali altri gruppi in Italia e nel mondo potranno dire di aver avuto un successo così duraturo e importante. Abbiamo venduto più di cento milioni di dischi, vissuto insieme emozioni, dolori, gioie, sacrifici”. Dodi ha parlato anche dello scioglimento dei Pooh:”Io non sono stato un grande sostenitore di questa scelta, per quanto mi riguarda i musicisti finché c’è il pubblico devono rimanere sul palcoscenico. A meno che uno non abbia una illuminazione e vada a fare il santone in India. I Pooh si sono sciolti perché l’obiettivo era lasciare il palcoscenico quando si era ancora grandi. Per la voglia di chiudere quando si è ancora in cima, di appendere i guantoni al chiodo quando si è ancora campioni del mondo”.

DODI BATTAGLIA OGGI

La vita artistica di Dodi Battaglia prosegue, molto prolifica, anche dopo la fine dei Pooh. Il chitarrista bolognese è infatti impegnato in un tour che sta investendo in tutta Italia e che lo ha portato a svolgere 20 concerti soltanto tra il mese di agosto e il mese di settembre. I progetti di Dodi Battaglia, dunque, non sono affatto quelli di un artista deciso a lasciare chitarra e microfono. Lo si evince chiaramente da uno degli ultimi progetti che Dodi ha lanciato sulla sua pagina Facebook:”Ciao a tutti, mancano circa due settimane al 15 settembre, giorno in cui aprirà ufficialmente il mio fan club e verrete messi al corrente di tutti i dettagli in merito ad iniziative, modalità e costo dell’iscrizione. Per ingannare l’attesa vi mostro in anteprima la copertina del CD, contenente alcuni brani, che gli iscritti riceveranno insieme alla tessera”.

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