Dolcenera/ “Sono fidanzata con Gigi Campanile, ho dovuto sopportare…”

- Stella Dibenedetto

Dolcenera, nome d’arte di Emanuela Trane, si racconta a Io e Te: dall’infanzia solitaria al lungo fidanzamento con Gigi Campanile.

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Dolcenera a Io e te

Con l’energia che la contraddistingue e che la rende una delle artiste più amate dal pubblico, Dolcenera si racconta ai microfoni di Io e Te. Come se fossero nel salotto di casa senza telecamere, Dolcenera e Pierluigi Diaco danno vita ad un’intervista surreale in cui la cantante saentina che, all’anagrafe si chiama Emanuela Trane, si racconta senza filtri. “Ho una parte fuori di testa che mi permette di scrivere e poi c’è quella parte meccanica che ha studiato ingegneria meccanica e che le permette di non perdersi. Sono un po’ fuori di testa, alcuni dei miei migliori amici non mi sopportano” – confessa la cantante che, poi, aggiunge – “Soffro d’ansia, ma non sempre. C’è stato un periodo in cui scrivevo tutto il giorno e poi smaltivo l’ansia della scrittura cucinando”.

DOLCENERA: “SONO FIDANZATA DA ANNI CON GIGI CAMPANILE, MA LAVORANDO INSIEME…”

Dolcenera ha sempre fatto parlare di sè per la musica. Poco mondana, la cantante è fidanzata da anni e la sua vita privata non è mai stata oggetto di gossip e pettegolezzi. Sulla sua lunghissima storia d’amore con Gigi Campanile che è anche il suo manager, Dolcenera dice: “Sono fidanzata da tempo con una persona che è stata definita anche da Maurizio Costanzo un cavaliere che ha dovuto sopportarmi per 23-24 anni. Dall’altra parte posso dare la mia versione e dire che anch’io ho dovuto sopportare certe cose. Io e il mio ragazzo stiamo bene, ma è un casino perchè lavorando insieme, è difficile mettere in primo piano la vita di coppia rispetto alla vita lavorativa”, spiega Dolcenera. Il racconto, poi, si sposta sull’infanzia. Se oggi la cantante è estroversa e molto loquace, da bambina era esattamente l’opposto. “Da ragazzina ero un po’ solitaria. Parlavo solo con le persone che mi interessavano. Fino ai 18 anni, uscivo e non parlavo con nessuno tranne che con le persone che ritenevo attraenti dal punto di vista intellettivo. Facevo anche molte attività, ma tutte solitarie e, secondo me, innescavano in me la voglia di raccontarmi“, confessa.

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