Domenico Procacci/ “Kasia Smutniak mi salvò da un disordine esistenziale patetico”

- Mirko Bompiani

Il produttore Domenico Procacci al Corriere della Sera: dall’esordio dietro la macchina da presa all’amore con Kasia Smutniak

Kasia Smutiniak e Domenico Procacci
Kasia Smutiniak e Domenico Procacci

Reduce dall’opera prima da regista, la docuserie “Una squadra”, Domenico Procacci si è raccontato a tutto tondo ai microfoni del Corriere della Sera. Un’intervista a 360°, a partire dai grandi successi da produttore – “il produttore non avendo un talento suo deve riuscire a riconoscere quello degli altri” – e ha ripercorso alcune tappe decisive della sua carriera, a partire dai grandi incassi con Gabriele Muccino e “L’ultimo bacio”.

Domenico Procacci ha ricordato che “qualità e pubblico non sono un ossimoro” e ha citato un caso in particolare, il “Gomorra” di Matteo Garrone: “Uno di quei casi in cui lavori molto sulla qualità senza preoccuparti degli eventuali ostacoli. E fu un successo. Non condivido l’idea, prevalente da un certo momento in poi, che il valore di un film debba coincidere con il suo risultato economico. Provo a raggiungere pubblico più vasto possibile senza rinunciare alla qualità”.

DOMENICO PROCACCI E L’AMORE CON KASIA SMUTNIAK

Nel corso del lungo dialogo con il Corriere, Domenico Procacci ha ammesso di aver provato dispiacere a “perdere” Garrone e Sorrentino, ma può sorridere pensando alla recente collaborazione con Nanni Moretti. Lui, infatti, ha prodotto gli ultimi quattro film del regista di Brunico: “Se ha la fama di essere difficile? Invece è difficile. Lui può scegliere di lavorare con chi vuole, sono felice che sia con noi. Con persone così impari molto”. Domenico Procacci ha poi ricordato la bancarotta sfiorata per il film “Diaz” di Daniele Vicari: “Andava fatto grande, con Daniele non avevamo dubbi. Sapevo di imbarcarmi in un’operazione impegnativa e costosa e che avrei dovuto finanziarlo io. Pensavo di potermelo permettere ma non era così. Ma per fortuna l’abbiamo fatto. Ne vado molto fiero perché ha dato un contributo a capire cosa è stata Genova 2001. Fandango nasce nel 1989, in 30 anni abbondanti ci sono tanti momenti di montagne russe. Alti e bassi. Ci abbiamo fatto il callo”. Domenico Procacci ha poi parlato dell’amore con la moglie Kasia Smutniak, sottolineando la necessità di privacy della coppia: “Posso dire che Kasia è arrivata nella mia vita poco prima che il mio disordine esistenziale diventasse patetico. Le sono grato per questo”.







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