Don Peppe, prete rapper presenta H30/ “Tormentone cristiano, si ispira alla Trinità”

- Davide Giancristofaro Alberti

Don Peppe lancia la sua ultima hit dal titolo “H30”, un brano con numerosi riferimenti biblici, il cui titolo si ispira alla Santissima Trinitià

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Don Peppe, screen da Youtube

Don Peppe, il prete rapper, è senza dubbio fra coloro che possono aspirare al tormentone estivo del 2022. Fra i vari Fedez, Bombadabash, Baby K e via discorrendo, anche l’uomo di Chiesa, in arte d_Peppe, in servizio alla Gran Madre e all’ospedale Martini, sta per lanciare il suo nuovo singolo dal titolo H30: “L’ho scritto – ha raccontato il prete a La Stampa – con la livornese Elisa De Marco e con la calabrese Romlida, due cantautrici pop cristiane. Il riferimento numerico – aggiunge spiegando il nome della canzone – è alla Trinità, il titolo rimanda all’H20, simbolo dell’acqua”.

“Il tema è la sete – aggiunge – quella di vivere che tanti cercano di risolvere al mare o nella movida riempiendosi di mojito, per poi accorgersi che non basta. Noi proponiamo in alternativa Dio, la vera fonte, con un brano ricco di riferimenti biblici, dall’arsura alla guerra, dall’aridità di spirito alla salita, che collegano l’abbeverarsi al dissetare la propria anima”.

DON PEPPE E IL NUOVO BRANO H30: “QUESTO FILONE PRENDE SEMPRE PIU’ PIEDE”

Assieme al prete l’inseparabile Charlotte, il suo vocalist: “Mi piace definirlo tormentone cristiano – prosegue Don Peppe, all’anagrafe Giuseppe Logruosso – perchè questo filone prende sempre più piede”. E a riguardo il prossimo 3 settembre Don Peppe, o meglio d_Peppe, parteciperà al primo Christian Hip Hop ad Alessandria, raduno realizzato su iniziativa della Chiesa Evangelica: “Arriveranno da tutta Italia non solo rapper, ma anche graffisti, breaker e dj. Negli Usa – conclude – il movimento è fortissimo, qui sta crescendo”.

Don Peppe è originario della Puglia, precisamente di Gravina in provincia di Bari, ma predica a Torino, e sono già diverse le hit scritte e pubblicate dallo stesso, che hanno ottenuto un discreto seguito su Youtube e i social. Nel corso del primo lockdown a seguito dello scoppio della pandemia di covid, si era distinto per essere sceso in campo in prima fila al fianco degli operatori sanitari.





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