Don Silvano fermato in spiaggia con cocaina/ Imperia, prete sospeso da tutti gli atti

- Emanuela Longo

Don Silvano fermato in spiaggia con due dosi di cocaina nello zaino: sospeso da tutti gli atti dopo il precedente dello scorso anno

prete_Sacerdote_pixabay_2017
Prete (Pixabay)

Nuovi guai in vista per don Silvano Dematteis parroco a Diano Borganzo e Diano San Pietro, il quale è stato sorpreso nei giorni scorsi mentre era nei pressi della spiaggia in possesso di droga. Per questo la diocesi ha deciso di sospenderlo “da tutti gli atti”, come riferisce il quotidiano La Stampa. Erano stati proprio i carabinieri della stazione di Diano Marina, in provincia di Imperia, a sorprenderlo nei pressi della spiaggia del Porteghetto a Cervo con due dosi di cocaina nello zaino nonché l’occorrente per sciogliere la sostanza. A suo carico è scattata una segnalazione alla prefettura dopo un fatto analogo avvenuto nel giugno di un anno fa. A distanza di poco più di un anno, dunque, Don Silvano sarebbe inciampato nel medesimo errore. All’oca era stato denunciato dalla polizia durante una gita scolastica a Cremona. Adesso il prete, già “sorvegliato speciale” della Curia è stato sospeso con un provvedimento ufficiale adottato la scorsa settimana dal vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, monsignor Guglielmo Borghetti.

IMPERIA, DON SILVANO IN SPIAGGIA CON COCAINA: SOSPESO

Dopo le notizie che si sono diffuse sul comportamento di don Silvano che gli è costata la sospensione, la Diocesi ha fatto alcune doverose precisazioni: “Preso atto di una serie di fatti che hanno interessato la persona del sacerdote Silvano Dematteis, è stato assunto al suo riguarda il provvedimento canonico della “sospensione da tutti gli atti della potestà d’Ordine sacro”; in particolare, d’ora innanzi gli è vietato prendere parte come ministro alla celebrazione della Santa Messa e di qualsiasi altro Sacramento e cerimonia di culto liturgico, ai quali potrà partecipare soltanto come un semplice fedele”. Al tempo stesso, ha chiarito sempre la Diocesi, il prete è sospeso “da tutti gli atti della potestà di governo ecclesiastico”. Il provvedimento si intende esecutivo sin da subito. mentre in precedenza era stato deciso un percorso di disintossicazione e un atteggiamento all’insegna della tolleranza, adesso si è reso necessario un atto ufficiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA