“Donald Trump ha un conto in Cina”/ NYT: “Versati 188mila dollari di tasse, in Usa 0”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il New York Times, Donald Trump avrebbe aperto un conto corrente anche nella “nemica” Cina, che gli è costato ben 188mila dollari

Trump, Air Force One
Donald Trump sull'Air Force One (LaPresse, 2020)

Donald Trump torna nell’occhio del ciclone, ancora una volta per un’inchiesta realizzata dal New York Times, quotidiano della Grande Mela non amico del presidente degli Stati Uniti. Da tempo il NYT ha posto la lente di ingrandimento sulle tasse versate dal Tycoon, e l’ultima scoperte vuole The Donald in affari con Pechino. Sembra infatti, come riferisce Repubblica citando il giornale oltre oceano, che il commander in chief abbia un conto corrente in Cina controllato dalla Trump International Hotels Management Llc, che dal 2013 al 2015 ha versato nelle casse di Pechino 188.561 dollari in tasse. Nulla di così eclatante dirà qualcuno se non per il fatto che poche settimane fa proprio il New York Times svelò che Donald Trump non aveva praticamente versato tasse al fisco americano per molti anni (indiscrezione seccamente smentita dal diretto interessato). Dall’inchiesta del quotidiano newyorkese emerge inoltre che la Cina è l’unica nazione straniera, assieme a Gran Bretagna e Irlanda, in cui il presidente degli Usa ha aperto un conto bancario.

DONALD TRUMP E IL CONTO IN CINA: NON UN BEL RITORNO DI IMMAGINE

Rivelazioni che, come ricorda Repubblica, non sembrano portare ad un buon ritorno di immagine per Donald Trump, che più volte ha definito Joe Biden, il suo sfidante per le presidenziali in programma il prossimo 3 novembre, uno che “svenderà gli Stati Uniti alla Cina comunista”. Dagli incartamenti visionati dai giornalisti del New York Times emerge inoltre che per decenni il tycoon avrebbe tentato di fare affari con la Cina, gestendo anche un ufficio cinese durante la sua prima campagna elettorale targata 2015-2016. Inoltre, ha avuto anche una partnership molto importante con una società controllata dal governo. I conti all’estero del presidente americano, fa sapere ancora il New York Times, non compaiono nelle “comunicazioni finanziarie pubbliche del signor Donald Trump”, in quanto riguardanti una società e non un individuo. A questo punto si attende la replica del presidente, che puntuale arriverà via Twitter, e che smentirà qualsiasi indiscrezione, bollando il tutto come “fake news”.

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