Donatella Bianchi/ L’impegno per la tutela dell’ambiente e del mare (S’è fatta notte)

- Mirko Bompiani

Donatella Bianchi grande ospite dell’appuntamento di oggi con “S’è fatta notte”: scopriamo chi è la giornalista di casa Rai.

donatella bianchi
Donatella Bianchi (Linea Blu)

Donatella Bianchi oggi sarà ospite di “S’è fatta notte”, programma condotto da Maurizio Costanzo ed in onda alle ore 24.30 su Rai 1. La celebre giornalista, conduttrice di Linea Blu dal 2004, è nota per il suo impegno per la tutela dell’ambiente e del patrimonio marino, ai quali ha dedicato il suo ultimo libro intitolato “L’eredita del mare”. La sua carriera da giornalista professionista è iniziata nel 1997, ma l’esordio televisivo risale a diverso tempo prima: quando aveva 15 anni ha partecipato a Domenica In, edizione condotta da Corrado. Il legame con il celebre presentatore è continuato successivamente, basti pensare all’avventura a Gran Canal. Dal 1989 al 1992 ha firmato e condotto la rubrica Viaggi d’Autore per Sereno Variabile, arrivando a realizzare importanti interviste esclusive.

CHI É DONATELLA BIANCHI?

Dopo l’esperienza con il Tgr del Lazio e l’avventura a Radiouno con diversi programmi radiofonici, Donatella Bianchi nel 1999 ha fatto il suo esordio alla conduzione di Linea Blu – Vivere il mare. Testimonial dell’Azienza Consorzio Acqua e Metano nel 2005, la giornalista negli ha collaborato con numerose testate giornalistiche, basti pensare a Il Secolo XIX oppure a Gente Viaggi. Nel giugno del 2014 è stata eletta Presidente del WWF Italia, mentre il 26 marzo 2019 il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa l’ha nominata nuovo presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre. Infine, da registrare l’ultimo importante impegno: lo scorso 20 maggio è stata selezionata da Vittorio Colao per le valutazioni ambientali nel comitato di esperti per riorganizzare la ripartenza italiana dopo l’emergenza coronavirus.

Intervistata recentemente da Huffington Post, Donatella Bianchi ha spiegato che la vera sfida che ci aspetta è «quella di coniugare rilancio economico con la riconversione ecologica, che in questi mesi ci ha dimostrato che è ancora il problema cruciale per l’umanità, che si è rivelata la specie più vulnerabile, più debole». E un primo punto di partenza è la riduzione delle emissioni di Co2 generata dal lockdown: «Dobbiamo farlo. Nella fase transitoria, mentre si fa ripartire, mentre ad esempio si mette in sicurezza il trasporto, è cruciale utilizzare mezzi sostenibili ed ecologici, come le biciclette, che è straordinaria. E poi ovviamente servono interventi per avviare il trasposto a impatto zero».

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