Donatella Finocchiaro/ “Mio papà ha avuto a che fare con la mafia, mia figlia Nina…”

- Emanuela Longo

Donatella Finocchiaro ospite di Dedicato: il suo impegno nei film, i premi vinti e il rapporto con la figlia Nina. L’importanza di non dimenticare le vittime di mafia

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Donatella Finocchiaro, Dedicato

Donatella Finocchiaro è stata ospite oggi della trasmissione di Serena Autieri, Dedicato. L’attrice ha lavorato con numerosi registi di successo. “Ogni film e ogni personaggio è una nuova avventura, è un insieme di incontri, belli e fortunati che finora ho avuto”, ha commentato, ricordando la sua Sicilia nell’anima e sulle scene. La Finocchiaro ha anche evidenziato l’importanza dell’impegno sociale: “Ogni tanto quando c’è un film che parla e dice qualcosa il nostro mestiere si riempie di un valore aggiunto”, ha commentato, “ma va bene anche la commedia di Veronesi che ho fatto, mi piace anche il divertimento”.

Quando si rivede nei film si emoziona ma Donatella ha anche ammesso: “Sono molto critica con me stessa, mi piaccio ma non troppo, dico sempre che ogni scena l’avrei potuta fare in un altro modo”. A suo dire ogni attore non può mai sentirsi a pieno in quello che fa “perché se non c’è la crisi non c’è lo scalino, il passaggio a qualcosa di più”.

DONATELLA FINOCCHIARO OSPITE DI DEDICATO

Donatella Finocchiaro seppur in maniera indiretta ha conosciuto la mafia: Mio padre negli anni Novanta, era un industriale a Catania ed ha avuto a che fare con questa brutta cosa e di riflesso ne ho sentito parlare, ero piccola ma è stato brusco”, ha commentato. Non pensava mai che potesse entrare nella sua vita privata. “Da bambini accettare un fenomeno come questo non è facile”, ha aggiunto. Da poco c’è stato l’anniversario di Borsellino e poco prima di Falcone: “Ogni anno è fondamentale ricordare”, ha commentato la Finocchiaro. “Quella storia ci appartiene e ricordare ogni anno i nostri eroi e le vittime di mafia è un dovere anche per noi attori ed i registi, per avvicinare le nuove generazioni e non dimenticare”, ha spiegato. Donatella è mamma di una bambina: “Quest’anno è stato parecchio faticoso ma i bambini piccoli, lei ha sei anni, ne ha risentito molto dell’assenza della mamma”. Come madre della sua piccola Nina si è definita “bella tosta”.

L’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA

Come mai Donatella Finocchiaro viene scelta per ruoli profondi e impegnati? “In realtà non so dare una risposta univoca. E’ vero, sono scelta per ruoli drammatici ma è anche vero che quando mi incontrano mi dicono che sono uno spasso e che sono perfetta per la commedia. A me piacerebbe!”, ha scherzato lanciando una sorta di appello. Tanti i premi e le candidature nel corso della sua carriera ma rispetto al premio al quale è più legata ha ammesso: “Il primo non me lo scorderò mai, è stato per Angela al Festival di Tokyo, è stato un premio importante, è un cristallo bellissimo”. La figlia di fronte ai suoi premi la definisce l’attrice più brava del mondo: “E’ la mia prima fan”, ha dichiarato. Bellissime parole anche per Emma Dante: “Per me è stato un sogno, volevo lavorare a teatro con lei e pensare di poter essere scelta per il suo secondo film non me lo sarei mai aspettato”. Importante lo scambio intellettuale avuto con Carmen Consoli con la quale è poi nata una bellissima amicizia. La sua dedica conclusiva non poteva che essere per la sua famiglia “che amo, mi dà luce ed energia”, ha riferito. Infine ha detto di non riuscire ad innamorarsi.

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