Donatella Rettore “Juventus? Ci ha fregato…”/ E sul marito Claudio Rego “Mi frena”

- Silvana Palazzo

Donatella Rettore e la passione per l’Hellas Verona: “Juventus? Ci ha fregato nell’86…”, ma ne ha anche per l’Inter. E sul marito Claudio Rego “L’unico che riesce a mettermi un freno”

Donatella Rettore a Vieni da me
Donatella Rettore

Gli anni passano ma Donatella Rettore è sempre la stessa, vulcanica e irrefrenabile. L’unico che riesce a tenerla a “bada” è il marito Claudio Rego. «A volte è lui che mi mette un freno. Stiamo insieme da quarant’anni, di cui quindici di matrimonio. Se non lo fa lui, chi può trattenermi?», scherza a Tuttosport. Un’intervista speciale quella al giornale sportivo, in qualità di tifosa dell’Hellas Verona. La cantante infatti andava allo stadio, fino a quando l’emergenza coronavirus non ha costretto il calcio alle porte chiuse. E non si sedeva mica in tribuna come fanno molti vip, bensì in curva tra i tifosi più calorosi. «Mi confondo e tifo come una matta, almeno lì sono libera di fare ciò che voglio». In tribuna invece va mantenuto un certo rigore… Ora sogna un posto in Europa per gli scaligeri. «Mi piacerebbe uno scontro con la Juventus, perché quella sconfitta che risale all’86 proprio non mi va giù e vorrei un riscatto». Così l’Hellas Verona avrebbe modo di dimostrare di non essere una squadra di provincia, ma una in grado di battere le grandi.

DONATELLA RETTORE E LA PASSIONE PER L’HELLAS

«I torinesi ci hanno letteralmente rubato la partita», dice Donatella Rettore nell’intervista a Tuttosport in cui parla della sua passione per l’Hellas Verona. A proposito di sfoghi e recriminazioni, ce n’è anche per l’Inter. «Meritavamo di vincere». E invece è arrivato un pareggio: «Un pareggio importante, che ci permette di sognare l’Europa». Ma le è rimasta una curiosità: «Rivedere al Var l’autogol di Dimarco, perché ho molti dubbi a riguardo». Ma di calcio comunque non si ritiene un’esperta, di sicuro molto appassionata. Ma è abituata a prendere sul serio ciò che l’appassiona. E questo vale ovviamente anche per la musica, il suo grande amore. «Sono esigente, puntigliosa e non lascio nulla al caso». E così è stato per il suo ultimo lavoro. «L’ho voluto come dicevo io, cioè in vinile, a stelle azzurre, con i brani selezionati insieme a mio marito». Tra questi però non c’è nessuna canzone per l’Hellas Verona: «Appositamente no».

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