Donna ripresa con l’amante nel video di Gigi D’Alessio/ Sony ora dovrà risarcirla

- Silvana Palazzo

Gigi D’Alessio, una donna ripresa con l’amante nel suo video di “Oi nenna nè” porta la Sony in tribunale: la casa discografica deve risarcirla per lesione del diritto alla riservatezza

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Gigi D'Alessio (foto: Youtube)

Una donna viene ripresa inconsapevolmente in un video di Gigi D’Alessio mentre passeggia con un uomo. Un colpo di fortuna? Tutt’altro, perché quell’uomo era il suo amante. Quella relazione extraconiugale però non costa caro solo a lei, ma anche alla Sony che deve risarcirla. Lo ha deciso la Corte d’Appello, la cui sentenza è stata condivisa dalla Cassazione. La donna, dunque, deve essere risarcita per lesione del diritto alla riservatezza e alla reputazione oltre che per danno morale.

Ma la Sony non ci sta, perché ritiene che le riprese in pubblico spazio implichino un tacito consenso, inoltre la donna si sarebbe accorta di essere ripresa e ha guardato in camera. Non la pensa così però la giustizia italiana, che ritiene la donna meritevole del risarcimento. Per i giudici quello sguardo poteva essere semplicemente frutto della curiosità nei confronti della macchina da presa, anche perché non c’era una scenografia che faceva presumere che si stesse girando un video.

IL VIDEO DI “OI NENNA NE” DIVENTA UN CASO…

La Sony, per ribadire le sue ragioni e non dover corrispondere il risarcimento, ha anche sottolineato che la relazione della donna era già in bilico prima che venisse ripresa nel video di Gigi D’Alessio, ma questo argomento si è ritorto contro la casa discografica, visto che i giudici hanno sottolineato come questo evento abbia potuto compromettere ulteriormente il successivo divorzio, visto che il video è diventato il tramite per diffondere un’informazione riservata. La vicenda risale al 2012, in particolare alle riprese del video “Oi nenna nè” di Gigi D’Alessio.

Un videoclip venduto in formato dvd allegato a Sorrisi e Canzoni Tv. Il video di Gigi D’Alessio all’epoca riscosse molto successo e in poco tempo divenne di dominio pubblico. La donna si ritrovò vittima di una popolarità non richiesta secondo la Corte d’Appello, che ritiene le sia stato leso il diritto alla riservatezza comparendo nel filmato. Inoltre, è stata danneggiata pure la sua reputazione.

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