IL CASO/ Laura Rampini, la prima paracadutista disabile è italiana

Laura Rampini ha 22 anni quando perde l’uso delle gambe. Una vita contraddistinta dalla voglia di lottare e continuare una vita nella quale poter realizzare i suoi sogni di bambina

18.04.2013 - La Redazione
Laura-Rampini
Laura Rampini

Laura Rampini è la fondatrice dell’Associazione Liber-hand-o e del progetto Liberamondo, un’organizzazione no-profit che ha lo scopo di promuovere l’integrazione tra abili e diversamente abili, attraverso attività sportive, formative, culturali, ecc…

La sua storia è così significativa che da questa primavera una troupe sta realizzando un film sulla sua vita, prodotto dalla FG Productions, una società cinematografica di Roma attenta ad opere a sfondo sociale, e che verrà presentato al Festival di Berlino 2014. 

Ma perchè tanta attenzione intorno alla storia di Laura? A 22 anni, nel 1995, un incidente automobilistico segna la vita di questa ragazza da sempre appassionata di volo, che perde l’uso delle gambe.

Nel 2005 Laura, chè anche madre di due bambini, inizia un percorso che la porterà alla realizzazione del suo sogno di bambina: fa il primo lancio in tandem col paracadute, e fonda l’associazione Liber-Hando-o, per avvicinare il mondo di abili e disabili, e abbattere i pregiudizi esistenti intorno a questa realtà.Nel 2008 Laura diventa la prima e unica paracadutista paraplegica al mondo al centro di paracadutismo Pull Out di Ravenna. 

Il film sulla sua vita si intitolerà “Un tuffo nel cielo” e fa parte di un progetto più vasto, “Un tuffo nel cielo e Liberamondo”, che comprende il libro in uscita a luglio di quest’anno, un tour in tutta Italia e un documentario che segue l’intera esperienza. Il tour vedrà tre camper che attraverseranno l’Italia in 29 tappe, le principali unità spinali del paese, oltre ad altre 18 città per sensibilizzare sull’importanza di avere unità spinali locali. 

Tali Unità infatti sono strutture riabilitative preposte all’assistenza di soggetti con lesioni midollari e si propongono di assistere i disabili in ogni difficoltà, fornendo supporti per recuperre il miglior stato di salute e il più alto livello di capacità funzionale compatibile con la lesione specifica della persona.Il progetto Liberamondo, ideato da Laura, è fortemente rappresentativo della forza di volontà e dell’energia di questa donna, che si è proposta di viaggiare da sola per visitare luoghi accessibili ai disabili e farne una mappatura, così da costruire itinerari da proporre a chi vorrebbe far ela sua stessa esperienza ma non ha mai osato.

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