REGGIO EMILIA/ Uccide la compagna, libero dopo un anno

- La Redazione

Nel 2012 uccise la compagna, oggi è a piede libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Il fratello della vittima: “E’ libero di venire ad ammazzarci,lo stato ci ha abbandonati”

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Immagini di repertorio (Infophoto)

“E’ libero anche di venire ad ammazzarci, di portare via suo figlio; tanto, che cosa ha da perdere questo ragazzo? Ha già confessato un omicidio, che cosa gli cambia? Lo Stato ci ha abbandonati, questa è una vergogna”. Con queste parole di sdegno, Alessandro Olivieri, fratello di Tiziana Olivieri, commenta la scarcerazione dell’ex-cognato Ivan Forte. 

L’uomo, 27 anni, nel 2012 uccise la compagna Tiziana strangolandola e appiccando poi il fuoco nella loro camera da letto per cancellare le tracce dell’omicidio, mentre nella stanza accanto dormiva il figlio di 11 mesi.

Forte confessò immediatamente il delitto ma è uscito di prigione due giorni fa per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

La procura di Reggio Emilia aveva chiesto il giudizio immediato, che non sarebbe mai stato disposto dal Gup, e in 12 mesi non è stata fissata la prima udienza. 

Ora Ivan Forte, come disposto dal giudice per le indagini preliminari Antonella Pini Bentivoglio, ha l’obbligo di dimora presso la casa dei genitori a Castrovillari, e l’obbligo di firma tre volte a settimana davanti alla polizia giudiziaria, oltre a non poter uscire di casa di notte.

Il padre del ragazzo commenta: “Una sola cosa le posso dire: mio figlio non è un delinquente”.

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