Dukan / Sospeso il medico della famosa dieta: ha prescritto un “farmaco killer”

- La Redazione

L’autore della dieta Dukan sospeso dalla professione per aver prescritto in cinque diverse occasioni un farmaco riconosciuto come responsabile di provocare danni al cuore, il Mediator

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Immagine di archivio

Il dottor Dukan, medico in pensione dal 2011 e ideatore della famosissima Dieta Dukan, molto in voga tra i vip e i cui libri sono un indiscusso successo editoriale, è stato simbolicamente sospeso dalla professione per 8 giorni.

Il medico avrebbe infatti prescritto in cinque diverse occasioni il farmaco noto come Mediator, che pochi anni fa è stato riconosciuto come “farmaco killer”: il Mediator infatti, usato per ridurre il senso di fame nei pazienti diabetici, quindi un anoressizzante, è responsabile di causare anche a distanza di molti anni gravi danni alle valvole cardiache. Alla sospensione, motivata dalla non ottemperanza delle regole deontologiche, si aggiunge una somma di 6mila euro da versare a una paziente curata da lui con questo farmaco e che ha riconosciuto un nesso tra il farmaco e la sua valvulopatia. 

Il Mediator, fino al 2009, data nella quale è stato ritirato dal commercio, avrebbe causato la morte di centinaia di pazienti. Secondo la commissione, Dukan avrebbe mentito ai pazienti prescrivendo la medicina come un semplice farmaco per ridurre la fame, “un comportamento che manca di integrità e che scredita la professione”, si legge nella sentenza. Il nutrizionista ha annunciato comunque che presenterà appello.

Pià di un anno fa il dott. Dukan era stato radiato su sua richiesta dall’ordine dei medici per evitare provvedimenti disciplinari (che non sono stati comunque sospesi perchè precedenti alla radiazione): il motivo di tali provvedimenti era stato il comportamento del medico che con la sua dannosa dieta è stato accusato di praticare la medicina come un mestiere, essersi fatto promozione personale e aver mancato di prudenza nelle sue affermazioni. 

Inoltre aveva fatto scalpore la sua proposta di far guadagnare punti nelle università agli studenti che non avessero preso kili durante il percorso di studi: una proposta “anti-obesità” duramente criticata.

Il Ministero della Sanità lo ha accusato di aver fatto discriminazione fisica senza misurare l’impatto che le sue affermazioni avrebbero potuto avere su adolescenti fragili, anoressici e in sovrappeso. 

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