DL FEMMINICIDIO/ Stalking, violenze e maltrattamenti: il governo vara pene più severe

- La Redazione

Il Consiglio dei ministri di oggi ha dato via libera al decreto contro il femminicidio. Il decreto si compone di 12 articoli. Tra le novità pene più severe per alcuni reati

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Immagine di archivio

Il Consiglio dei ministri di oggi ha dato via libera al decreto contro il femminicidio. Il decreto si compone di 12 articoli. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha spiegato che “le norme hanno tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in un certo modo e proteggere le vittime”. Tra le misure è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. È previsto inoltre il gratuito patrocino legale per chi è vittima di stalking o maltrattamenti. Secondo quanto spiegato da Alfano, le forze di polizia potranno anche allontanare da casa il coniuge violenta se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Il ministro ha anche detto che sarà concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari agli stranieri vittime di violenza. Tra le norme c’è anche l’aumento di un terzo della pena nel caso in cui un minore assista alle violenze e una pena maggiorata nel caso la vittima sia una donna incinta. Pene aumentate anche per i reati di cyberbullismo. È inoltre prevista l’irrevocabilità della querela nei confronti di chi attua la violenza. In questo modo, ha spiegato il ministro della giustizia, Annamaria Cancellieri, sarà possibile evitare che le donne rinuncino alla denuncia. Il Premier, Enrico Letta, si è detto molto orgoglioso di questo provvedimento e ha ringraziato anche l’ex ministro Josefa Idem che ne aveva iniziato i lavori. 



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