Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, tuffi da mamme/ “Il nostro corpo è un po’ cambiato ma possiamo farcela”

Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, tuffi da mamme con il sogno delle Olimpiadi di Tokyo: “Il nostro corpo è un po’ cambiato ma possiamo farcela”

06.12.2018 - Silvana Palazzo
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Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, tuffi da mamme (Foto dal web)

Primi tuffi da mamme per Tania Cagnotto e Francesca Dallapè. Le due vice campionesse olimpiche sono tornate sul trampolini in vista di Tokyo 2020. Il loro sogno ora è conquistare insieme un’altra medaglia ai giochi olimpici. E quindi ora si allenano con due nuove tifose, le piccole Maya e Ludovica. «Mi alleno volentieri, perché non sento più la pressione», ha dichiarato Tania Cagnotto. Recentemente è diventata mamma di Maya, ma non si è placato l’amore per il trampolino. «Non pensavo di tornare a gareggiare. Nel maggio 2017 avevo fatto la mia gara di addio e avevo appeso il costume al chiodo. L’idea di Francesca all’inizio sembrava una follia, ma poi mi sono convinta». Aveva infatti annunciato la fine della sua carriera dopo la medaglia d’argento di Rio 2016, nello scorso agosto invece ha dichiarato di tornare ai tuffi. E quindi è tornata ad allenarsi in piscina, a Bolzano. «Anche perché in questo modo ho due ore per me che mi danno un po’ di energia per fare poi la mamma», scherza Tania.

TANIA CAGNOTTO E FRANCESCA DALLAPÈ, TUFFI DA MAMME

Assistite da allenatori e atleti, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sono osservate da vicino anche da Maya e Ludovica. C’è nonno Cagnotto a tenere sotto controllo Maya e a giocarla mentre mamma Tania si allena. «Se non fossimo convinti di poter farcela e andare a Tokyo, non saremmo qui. Come tecnico faccio il tifo per le due ragazze, come nonno invece meglio che non ne parliamo», ha scherzato nonno Giorgio. Per Tania la priorità comunque è la piccola Maya: «Ha solo dieci mesi e non voglio perdermi questi momenti». Anche Francesca Dallapè è neo mamma: la sua Tania ha nove mesi. «La gestione è cambiata, finito l’allenamento fai tutto velocemente per tornare a casa», ha confermato l’atleta trentina. Ed è bello per lei poter condividere questa avventura lunga una vita con la sua spalla di sempre. «Dovremo aumentare il lavoro in acqua il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela». Se prima si confrontavano sullo sport e condividevano quelle emozioni, ora lo fanno anche per altro: «Ora entrambe abbiamo una bimba e ci confrontiamo anche sulle pappe».



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