Lesbiche e bisessuali, allarme rischio obesità/ “Necessarie cure più accessibili”

Rischio obesità per lesbiche e bisessuali: questo il risultato di un nuovo studio pubblicato sul Journal of Public Health, ecco di cosa si tratta.

14.03.2019 - Carmine Massimo Balsamo
obesità lesbiche bisessuali
Italia, 6 milioni di obesi (Pixabay)

Sovrappeso e obesità, rischi ai quali sono maggiormente esposte lesbiche e bisessuali: questo il risultato di uno studio svolto nel Regno Unito e pubblicato sul Journal of Public Health. Come riportato dai colleghi di Nbc News, le donne omosessuali hanno il 14 per cento in più di probabilità di essere in sovrappeso o obese. I ricercatori hanno unito i dati di dodici indagini sanitarie nazionali risalenti al 2008 (anno in cui la Gran Bretagna ha iniziato a monitorare l’orientamento sessuale nelle sue indagini sulla salute), comprendenti oltre 93 mila partecipanti: l’obiettivo era quello di esaminare la relazione tra orientamento sessuale e indice di massa corporea. Joanna Semlyen, docente in psicologia alla Norwich Medical School in Inghilterra e tra le principali autrici dello studio, ha evidenziato che la speranza è quella di aumentare la consapevolezza sulle disparità di salute anziché stigmatizzare le donne lesbiche e bisessuali.

RISCHIO OBESITA’ PER LESBICHE E BISESSUALI

Intervistata da Nbc News, Joanna Semlyen ha aggiunto che «le persone che lavorano nell’assistenza sanitaria dovrebbero considerare le particolari esigenze delle minoranze sessuali, rendendo più accessibili le cure necessarie». Si tratta del primo studio fatto sul tema in Gran Bretagna, ma i dati confermano le ricerche precedenti fatte negli Stati Uniti d’America, ecco le parole del professor Jane McElroy: «Questi risultati non sono assolutamente una sorpresa, ciò di cui abbiamo bisogno è la ricerca del perché, cosa che in realtà non conosciamo». Una delle cause principali della disparità di peso è legata al fatto che le lesbiche e le bisessuali spesso considerano magre le donne conformi agli ideali di bellezza tradizionali, spiega il professore associato presso la School of Medicine dell’Università del Missouri.

LA TESTIMONIANZA

Nbc News riporta la testimonianza di Alysse Dalessandro, 31enne che ha avuto bisogno di molti anni per accettare la sua “plus size”. Lei si identifica come queer, scrivendo di body image e fashion sul suo blog. Il suo profilo Instagram conta più di 100 mila follower e racconta di essere in sovrappeso sin da piccola, lottando per anni con molte diete. L’outing, fatto due anni fa, l’ha aiutata ad accettare la sua taglia: «Nella società, per alcune persone, è ancora inaccettabile identificarsi come queer, lo stesso vale per essere in sovrappeso. Ma io sono queer e amo il mio corpo: la società non è d’accordo, ma io ho iniziato a capire che non dovevo accettare ciò che la società voleva da me»

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