“Donne in vetrina per turismo”/ Roberto Salvini, frase choc: sospeso consigliere Lega

- Silvana Palazzo

“Donne in vetrina per turismo”, frase choc di Roberto Salvini. Il consigliere della Lega è stato sospeso, ma il Pd chiede le dimissioni

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Roberto Salvini, consigliere Lega sospeso

«Donne in vetrina per rilanciare il turismo». Questa è l’idea di Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega in Toscana, per promuovere il turismo locale. Ma ha suscitato inevitabili e forti polemiche, infatti il commissario del Carroccio in Toscana, Daniele Belotti, ha dato indicazione al capogruppo leghista Elisa Montemagni di sospenderlo. «Se mezza Europa ci investe in quell’indirizzo lì… Sono stato vent’anni alle fiere in Germania. In Olanda è uguale, in Francia è uguale: troviamo le donne in vetrina. È turismo anche quello, c’è la gente così, se no non ci starebbero». Così Roberto Salvini ha parlato nella riunione per promuovere le terme di Montecatini. Ma la sua idea ha fatto indignare in primis la vice capogruppo del Pd Monia Monni. Ha pubblicato sul suo profilo Facebook l’intervento del collega, che aveva anche detto: «Turismo, terme, gioco. Cosa va a cercare uno quando va in villeggiatura? Un ubriacone va a cercare una cantina, ma c’è anche altra gente che va a cercare altre cose».

“DONNE IN VETRINA PER TURISMO”, SOSPESO CONSIGLIERE LEGA ROBERTO SALVINI

La politica dem si è detta «indignata e disgustata» sia dal giudizio fornito da Roberto Salvini sulle persone e i turisti che visitano la Toscana, ma soprattutto sull’idea che ha proposto. E ha annunciato di aver scritto una lettera per il presidente del Consiglio regionale, invitandolo a prendere le distanze dalle dichiarazioni del consigliere leghista. «Ancora una volta la Lega dimostra di essere un partito contro le donne. Questa proposta è davvero offensiva e grave. Volete metterci in vetrina? Bene, in Toscana non ci riuscirete mai», ha scritto Monia Monni. Ma dopo la sospensione di Roberto Salvini rilancia e ne chiede le dimissioni. «Non giriamoci intorno: la sospensione del consigliere Salvini dal gruppo della Lega è un provvedimento insufficiente rispetto alla gravità delle parole pronunciate sia in commissione sia nell’intervista di questa mattina, riguardo alla promozione del turismo sessuale in Toscana». Il caso dunque è tutt’altro che archiviato.



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