Dora Moroni commuove Alda D’Eusanio/ “Mi ridà il dolore che ho vissuto col coma”

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ un’Alda D’Eusanio commossa quella di oggi a Storie Italiane, al sentire le parole di Dora Moroni, nota per il suo gravissimo incidente in auto con Corrado

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Alda D'Eusanio commossa

A Storie Italiane si torna a parlare della triste vicenda di Dora Moroni, l’artista che subì un gravissimo incidente stradale assieme a Corrado il 13 luglio del 1978. Dora Moroni rischiò la vita per poi riprendersi dopo un lungo periodo fuori e dentro gli ospedali, ma i segni lasciati da quel giorno sono ancora ben visibili. “Come va? Tutto bene – esordisce l’artista in collegamento con il programma di Rai Uno – tu stai benissimo Eleonora, anche la tua bambina è bellissima. Quell’incidente mi ha cambiato totalmente la vita – ha aggiunto – è come se fossi un’altra persona, faccio fatica a parlare a camminare, ho un modo di vivere totalmente diverso, all’inizio non potevo nemmeno camminare e parlare, volevo lavorare ma ero bloccata”. E ancora: “Mi piacerebbe lavorare ma come faccio? Mi piacerebbe fare un discorso lungo ma non ci riesco”. Al sentire queste parole Alda D’Eusanio ha mostrato una profonda commozione, lei che ha vissuto una storia per certi simili a Dora.

DORA MORONI COMMUOVE ALDA D’EUSANIO: “SEI VIVA MA MORTA”

“Mi ridà il dolore che ho vissuto quando sento una persona che è stata in coma – spiega l’opinionista riferendosi alla storia di Dora Moroni – la perdita del lavoro, degli amici, ti fai una rete sociale che perdi ed è una cosa che a me dà dolore. Io sono una sorta di miracolo vivente – ha aggiunto – in quanto mi sono svegliata dopo essere stata tanto tempo in ospedale; avevo perso la lingua, non riuscivo più a parlare, aveva perso la memoria cognitiva”. E ancora: “In quei momenti perdi la memoria e tutti i riferimenti che credevi di avere, il lavoro è uno di quelli, se fai un lavoro pubblico come Dora Moroni, è un lavoro che ti dà un rapporto con la società che ti fa sentire molto viva, ma ti ritrovi sola, isolata e morta ma sei viva, e questa è una cosa terribile, Dora continua a sentirlo quel dolore dell’isolamento”. In collegamento anche Leopoldo Mastelloni: “Anche io negli anni ’80 sono stato accusato – in riferimento al caso Marco Carta – è stata una persecuzione, meno male che non c’erano i social altrimenti la mia carriera sarebbe finita, ci ho messo tutto l’impegno di due vite per non far cancellare la mia carriera, sono felice per Alda, è una mia carissima amica e ho sofferto con lei, e non pensavo che si sarebbe ripresa meglio di prima”.

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