Draghi “Covid non sappiamo quando finirà”/ Video “più risorse Sanità contro pandemie”

- Niccolò Magnani

Il videomessaggio di Mario Draghi in vista del Global Health Summit: “non sappiamo quando finirà il Covid. Risorse su Sanità per evitare e anticipare le prossime pandemie”

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Mario Draghi, Presidente del Consiglio (LaPresse, 2021)

Un breve messaggio, come ha ormai abituato Mario Draghi, per il prossimo Global Health Summit (del 21 maggio a Roma, ndr) in cui tratteggia il prossimo futuro della Sanità post emergenza Covd-19: «L’attuale pandemia ci impone di essere meglio preparati per il futuro. Dobbiamo sostenere la ricerca, rafforzare le catene di approvvigionamento e ristrutturare i sistemi sanitari nazionali. Dobbiamo rafforzare il coordinamento e la cooperazione globali. Il nostro lavoro deve iniziare ora, poiché non sappiamo per quanto tempo durerà questa pandemia o quando ci colpirà la prossima».

Il video messaggio del Premier è giunto all’inizio del webinar di ascolto con i rappresentanti della società civile organizzato dalla Commissione Europea, alla presenza della Presidente Ursula Von der Leyen: «Dobbiamo sostenere la ricerca e ristrutturare i sistemi sanitari nazionali. L’attuale pandemia ci impone di essere meglio preparati per il futuro», rilancia ancora Draghi ribadendo come serve ancora sostenere e rafforzare le catene di approvvigionamento e ristrutturare i sistemi sanitari nazionali. Dobbiamo rafforzare il coordinamento e la cooperazione globali». Il Presidente del Consiglio italiano ha poi descritto in breve il quadro della situazione attuale in Italia e non solo, alla luce dei dati relativi alla pandemia in corso: «il Covid-19 ha causato più di tre milioni di vite nel mondo e imposto un costo elevato alle nostre economie. Lo scorso anno l’output globale ha sofferto la contrazione più profonda dalla Seconda guerra mondiale, colpendo sia le economie avanzate che i mercati emergenti».

IL MESSAGGIO DI DRAGHI AL GLOBAL HEALTH SUMMIT

Tanti gli errori e le questioni che non hanno funzionato in questo anno e mezzo di pandemia fino ad oggi: «Molti di noi non erano pronti ad affrontare una crisi sanitaria di questa portata. Ci mancava la capacità di individuare la pandemia attraverso un sistema di allerta precoce», attacca Draghi, «I nostri piani di emergenza erano datati e insufficienti. Nonostante il coraggio dei nostri medici e infermieri, il virus ha mostrato la fragilità dei nostri sistemi sanitari. Ma abbiamo mostrato l’abilità di reagire. Stiamo combattendo il virus attraverso l’inventiva, l’operosità, la cooperazione. In meno di un anno gli scienziati hanno sviluppato numerosi vaccini efficaci, le industrie farmaceutiche hanno collaborato per aumentare la loro produzione, i governi hanno lanciato programmi di vaccinazione senza precedenti».

Ora però, conclude il Premier, «abbiamo la possibilità di mettere fine alla parte peggiore della pandemia. Comunque dobbiamo essere preparati per il futuro». Intervenendo dopo Mario Draghi, la n.1 della Commissione Ue Von der Leyen sottolinea «Ci sono domande importanti da affrontare: cosa serve per garantire un’efficace cooperazione multilaterale quando si risponde a una crisi sanitaria globale? Cosa possiamo fare per garantire che tutti i paesi, grandi o piccoli, con reddito alto o basso, abbiano le capacita’ necessarie per affrontare la prossima crisi? E, ultimo ma non meno importante: come possiamo mobilitare le risorse necessarie a livello globale?».



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