Drupi: “Il mio successo è merito di mia moglie Dorina Dato”/ “Siamo molto uniti”

- Fabio Belli

Drupi ospite a “C’è tempo per…” ha parlato della sua consorte e del ruolo fondamentale che continua a rivestire ancor oggi nella sua carriera

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Drupi a Storie Italiane (Rai)

Il cantante Drupi, intervenuto a “C’è tempo per…” in compagnia della moglie, Dorina Dato, ha parlato delle sue passioni: “Scoprire l’intelligenza nelle persone è una fatica enorme, ma anche un mio hobby. Poi, oltre la musica, amo la pesca”. L’intervista si è poi spostata sull’0rigine del brano “Piccola e Fragile”, dedicato proprio alla consorte dell’artista e riproposto dalla trasmissione “Senza rete” del 1975. Dorina, peraltro, è stata una delle coriste di Drupi, è stata ed è co-autrice di tanti successi firmati dal cantautore pavese. “La musica ha rafforzato il nostro legame, perché parliamo lo stesso linguaggio e viviamo le stesse emozioni. Tutti continuano a parlare soltanto di me, ma sotto l’etichetta Drupi c’è Dorina, ha asserito il cantante, con Dorina che gli ha fatto da eco: “Il legame per la musica ci ha senz’altro uniti di più e ci lega ancora”. Il segreto del successo? “Non lo so dire: forse perché niente e nessuno ha mai fatto qualcosa solo per farmi lavorare. Ho sempre fatto tutto con gioco e allegria”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

DRUPI: 45 ANNI FA IL FESTIVALBAR

Drupi sarà ospite nella puntata di “C’è tempo per…“, il contenitore di Rai 1 condotto da Anna Falchi e Beppe Convertini. Per il cantautore pavese sarà un’opportunità per aprire l’album dei ricordi e raccontare alcune fasi salienti della sua lunga carriera. Proprio in questi giorni ad esempio per Drupi è caduto un anniversario importante, i 45 anni dal trionfo al Festivalbar, con la sua canzone “Due” che nell’edizione del 1975 si impose come singolo dell’estate per tutti gli italiani. Il Festivalbar infatti rappresentava una grande opportunità per gli artisti di farsi conoscere ed imporsi al grande pubblico, riuscire a vincerlo significava essere stati il re di una stagione come l’estate in cui la musica leggera la fa da padrona. La metà degli anni Settanta ha rappresentato d’altronde un momento d’oro per la carriera di Drupi che solo l’anno precedente aveva visto uscire il suo primo album di inediti. Da lì era stato un susseguirsi di grandi successi che, a proposito di manifestazioni canore, l’avevano visto ottenere anche un secondo posto a “Un disco per l’estate” con “Piccola e Fragile”.

DRUPI, LA CHITARRA DI “PICCOLA E FRAGILE” ALL’ASTA

Tornando alla più stretta attualità, nelle ultime settimane Drupi si è reso protagonista di un importante gesto di solidarietà, mettendo all’asta la leggendaria “Takamine“, la chitarra acustica con la quale ha inciso la versione di “Piccola e fragile“, proprio la canzone che più di tutte l0 ha rivelato al grande pubblico. Drupi ha deciso di separarsi da un cimelio così importante solo per una buona causa. “Per Pavia io ci sono sempre”, ha affermato Giampiero Anelli, vero nome del cantautore. La chitatta è andata all’asta tra i cimeli di Pavia Respira, iniziativa delle giornaliste Raffaella Costa e Lara Vecchio per raccogliere fondi in favore del Policlinico San Matteo e la Croce Verde, dopo mesi di dura battaglia contro l’emergenza coronavirus. Drupi è stato presente anche fisicamente all’asta che ha visto Pierangela Pistoni aggiudicarsi la preziosa chitarra con un’offerta di 1.410 euro: un gesto anche affettivo visto che il padre di Pierangela è stato per anni un collaboratore di Drupi nelle sue tournée.



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