Due operai morti congelati a Pieve Emanuele/ Rinvenuti in deposito di azoto liquido

- Davide Giancristofaro Alberti

Due operai sono morti congelati in quel di Pieve Emanuele: si trovavano in un deposito di azoto liquido, e sono deceduto per congelamento

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Secondo Massimo Clementi, il Coronavirus sta diventando meno aggressivo (Foto LaPresse)

Ancora due morti bianche in Italia, ancora due operai morti sul luogo di lavoro. Questa volta il teatro del dramma è stato il comune di Pieve Emanuele, a pochi chilometri da Milano, dove due lavoratori hanno perso la vita a seguito di un congelamento. Stando alle notizie circolanti in quest’ultima ora, ancora frammentarie e scarne, i due operai erano al lavoro presso un deposito di azoto della sede dell’ospedale Humanitas, e gli stessi erano dipendenti di una ditta esterna. Come riferito dai vigili del fuoco, sarebbero morti a causa di ustioni da congelamento, anche se in corso vi sono tutti una seria di accertamenti, e sul luogo segnalato, oltre i pompieri, si sono recati i carabinieri, la polizia locale di Pieve Emanuele, il personale del 118, e l’elisoccorso che purtroppo a nulla è servito.

L’incidente, come riferisce il quotidiano Il Giorno, è avvenuto nella zona dei laboratori, distante dall’ospedale (precisamente in in via Rita Levi Montalcini) attorno alle ore 11:30 di stamattina. Non è ben chiaro cosa sia successo ma si sa che le due vittime sono state trovate già incoscienti e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte dei soccorsi presenti in loco. Non sono stati inoltre resi noti i nomi dei due operai deceduti, in quanto le vittime sono ancora in attesa di identificazione.

DUE OPERAI MORTI A PIEVE EMANUELE: 677 MORTI BIANCHE NEI PRIMI 7 MESI DEL 2021

Il deposito dove sono stati trovati i corpi era carico di azoto liquido, una sostanza che viene mantenuta a temperatura esageratamente basse, sotto i duecento gradi centigradi, ed entrarvi in contatto risulta essere letale in quanto provoca un congelamento istantaneo.

I due operai morti sono solamente gli ultimi di una lunga lista di casi verificatisi in questo funesto 2021. I dati ufficiali dell’Inail, che potrebbero però essere solo parziali a causa della pandemia di covid in corso, raccontano di ben 677 morti nei primi 7 mesi di questo 2021, dal primo gennaio al 31 luglio, comunque in calo del 5.4% rispetto all’anno precedente.



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