E-Vent, ventilatore polmonare da 100 dollari/ Dal MIT aiuto per emergenza coronavirus

- Silvana Palazzo

MIT E-Vent, ventilatore polmonare da 100 dollari: un progetto di quasi 10 anni fa può tornare utile per l’emergenza coronavirus. Chiesta l’approvazione alla FDA

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Malato affetto da Covid-19 in terapia intensiva (LaPresse)

In queste settimane di emergenza coronavirus abbiamo sentito spesso parlare di ventilatori polmonari. Sono alcuni degli strumenti fondamentali che gli ospedali usano per aiutare i malati di Covid-19. I ventilatori infatti servono a mantenere in vita i pazienti quando la malattia si aggrava. Ma negli ospedali cominciano a scarseggiare. In aiuto arriva un progetto ideato dal Mit (Massachusetts Institute of Technology). Un team di ricercatori ha sviluppato un ventilatore open source che potrebbe presto ottenere l’approvazione necessaria per essere usato come dispositivo medico. La cosa interessante è che questo ventilatore si basa su un progetto cominciato quasi dieci anni fa nell’ambito del corso MIT Precision Machine Design. Gli studenti lo avevano progettato per l’uso nelle aree rurali e nei paesi in via di sviluppo, poi il progetto non è andato oltre. A causa dell’attuale scarsa disponibilità di ventilatori, il progetto è stato ripreso e presentato alla Food and Drug Administration (FDA), che ora sta conducendo test con maiali e potrebbe approvare il progetto.

CORONAVIRUS, E-VENT VENTILATORE POLMONARE ECONOMICO

Quando il ventilatore polmonare open source MIT E-Vent è stato progettato, i ricercatori hanno stimato che il dispositivo sarebbe costato circa 100 dollari per essere costruito. Un prezzo considerevolmente inferiore rispetto a quello dei ventilatori meccanici ad uso medico. E questo è un aspetto tutt’altro che irrilevante, se consideriamo i costi richiesti dai ventilatori convenzionali. Ovviamente non è stato rilanciato il modello progettato, ma sono state apportate delle modifiche per garantire che il dispositivo sia facile da realizzare e usare, supportato da un telaio meccanico per renderlo più duraturo. La principale differenza con i ventilatori “tradizionali” è che può essere azionato tramite un rianimatore manuale, solitamente disponibile in tutti i reparti ospedalieri. Il ventilatore polmonare automatico è ovviamente la soluzione migliore, ma necessita di personale specializzato per essere usato, e non sempre è disponibile in momenti di emergenza. Gli ospedali negli Stati Uniti hanno attualmente circa 170mila ventilatori, ma potrebbero esserne necessari 300-700mila.

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