Il Fondo monetario internazionale boccia l’Italia: il Pil crescerà solo dello 0,3%. Ma Draghi è più ottimista

- La Redazione

Oggi al via i lavori congiunti tra Fmi e Banca Mondiale. Domani verranno presentate le previsioni di crescita di tutti i paesi, tra cui il nostro, già contestate dal governatore di Bankitalia. Leggi l’approfondimento di Emilio Colombo (Università Milano-Bicocca)

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La crisi dei mercati e le sue conseguenze sono al centro della settimana di lavori del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale che prende il via oggi con il Financial Stability Report, una fotografia sullo stato di salute dei mercati, messi a dura prova dalle turbolenze degli ultimi mesi. Domani verranno diffuse invece le previsioni ufficiali 2008 attraverso il World Economic Outlook. In base alle indiscrezioni, gli Stati Uniti saranno i più penalizzati, con il Pil in aumento quest’anno dello 0,5% dall’1,5% precedentemente stimato. Anche Eurolandia non sarà immune dall’onda lunga della crisi, legata ai mutui subprime: la crescita sarà dell’1,3%, inferiore quindi all’1,8% stimato in un primo momento.
L’Italia, secondo le stime del Fmi, dovrebbe avere una crescita dello 0,3% dallo 0,6% precedente. Il deficit-pil italiano si attesterà quest’anno al 2,5%, in linea con il 2,5% previsto dal Governo. Per affrontare la crisi che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale, il direttore generale del Fmi, Domenique Strauss-Khan ha invitato i governi a intervenire: «Ritengo che la necessità di un intervento pubblico si sia fatta più evidente».
In qualità di presidente del Financial Stability Forum, il governatore della banca d’Italia Mario Draghi presenterà i risultati definitivi del rapporto sulle cause delle turbolenze finanziarie e sui suggerimenti per evitare che si ripetano. Draghi arriverà nella capitale statunitense giovedì, così come Tommaso Padoa-Schioopa, il ministro del Tesoro e presidente dell’Imfc, il board di indirizzo strategico del Fmi. Proprio come presidente del Fmi, Padoa-Schioppa terrà sabato prossimo una conferenza insieme a Strauss-Khan, che presenterà formalmente la riforma dei diritti di voto e delle quote del Fmi. I governatori avranno tempo fino al 28 aprile prossimo per pronunciarsi sul documento che dà più voce ai paesi poveri e che punta a modernizzare l’istituzione, definita da molti ormai obsoleta.
Venerdì avrà luogo invece il G7: gli incontri si terranno nella “cash rooom” del Tesoro. Il ministro delle finanze francese, Christine Lagarde si aspetta dalla riunione «un approccio focalizzato e una proposta comprensiva sulla stabilità sia del mercati finanziario che del mercato dei cambi». Nel corso della cena che seguirà la riunione, il segretario al Tesoro americano, Herny Paulson discuterà «sulle cause e le conseguenze delle recenti turbolenze sui mercati finanziari – spiega una nota del Tesoro americano – e sulle modalità in cui i settori privati e pubblici rispondono».
I lavori si chiuderanno domenica con la conferenza finale di Strauss-Khan.

(Foto: Imagoeconomica)


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