ALTA VELOCITA’/ Sciarrone (Ntv): con noi prezzi diversi e concorrenza a Trenitalia

Da ieri sono operativi i nuovi collegamenti dell’Alta velocità e dal 2011 arriverà Ntv a far concorrenza a Trenitalia

14.12.2009 - int. Giuseppe Sciarrone
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Da ieri è possibile viaggiare in treno da Milano a Roma in meno di 3 ore. Questo grazie ai nuovi collegamenti dell’Alta velocità che ha aperto i battenti anche sulla Napoli-Roma, la Napoli-Milano, la Firenze-Bologna, la Firenze-Milano, la Roma-Torino, la Milano-Torino, la Roma-Bari, la Roma-Verona, la Roma-Venezia e la Roma-Lamezia Terme. Una grande novità dunque.

Ma un’altra arriverà a metà del 2011, quando cominceranno a viaggiare i treni di Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), il primo operatore privato nell’Alta velocità ferroviaria d’Europa. Per capire come cambierà allora il mercato abbiamo interpellato Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di Ntv.

 

Ingegner Sciarrone, perché avete deciso di investire nei trasporti su Alta velocità ferroviaria?

Perché pensiamo che, per ragioni economiche e ambientali, questo sia il mezzo di trasporto del futuro e perché crediamo fermamente nella concorrenza. L’infrastruttura AV, ormai praticamente completata, offre al Paese una grandissima opportunità di sviluppo e modifica letteralmente il territorio mettendo in connessione i centri abitati in tempi molto brevi. Le possibilità economiche e sociali sono grandissime e noi intendiamo contribuire a questa rivoluzione valorizzando al massimo l’investimento fatto dallo Stato per la realizzazione di questa infrastruttura.

Su quali tratte opererete? E da quando?

Inizieremo il servizio commerciale a metà 2011. Per arrivare puntuali a questo appuntamento stiamo lavorando molto intensamente all’organico aziendale, alla struttura sul territorio e alla realizzazione dei treni. Serviremo le direttrici Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno; la Roma-Firenze-Bologna-Venezia e la Roma-Bari, per un totale di 54 viaggi al giorno.

Cosa vi differenzierà dal servizio di Trenitalia?

Innanzitutto i treni. I nostri Italo saranno tutti Agv di ultimissima generazione; si tratta del più evoluto treno ad Alta Velocità mai prodotto da Alstom, leader mondiale del settore. Il treno adotta soluzioni ingegneristiche innovative che garantiscono prestazioni eccezionali per velocità, comfort e rispetto dell’ambiente. Saremo i primi al mondo a utilizzare l’Agv e questo rappresenta un vantaggio competitivo notevole. Gli interni del treno sono affidati a Italdesign Giugiaro che sta lavorando ad ambienti molto belli e confortevoli all’insegna del Made in Italy.

A quanto ammontano i vostri investimenti? In quanto tempo prevedete di realizzare utili?

L’investimento complessivo ammonta a un miliardo. E prevediamo di raggiungere il break-even dopo tre anni dall’inizio del servizio.

L’Alta Velocità ferroviaria è ormai un competitor del trasporto aereo interno (in particolare di Alitalia). Pensate di dare del filo da torcere anche sulla clientela business?

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Considerare l’Alta velocità semplicemente come un competitor dell’aereo sulla Roma-Milano rischia di essere riduttivo. Calcoliamo che la clientela sottratta al trasporto aereo non sia superiore al 10-15%. L’AV va vista in senso più ampio: come una grande infrastruttura che avvicina le città e le persone e dà una marcia in più al sistema Paese. Basti pensare che Firenze e Bologna saranno collegate in soli 37 minuti, diventando un solo grande centro urbano. Punteremo su tutte le fasce di clientela con soluzioni il più possibile su misura per ciascun tipo di esigenza. Ovviamente siamo interessati anche ai clienti business per i quali stiamo studiando dei servizi particolari.

 

Proporrete tariffe flessibili simili a quelle per l’aereo (per esempio più convenienti se si prenota con largo anticipo)?

 

Certamente. Stiamo lavorando a un’offerta che si la più varia possibile: non ci sarà un solo prezzo, ma diversi prezzi a seconda del momento in cui si acquista il biglietto, con un’attenzione particolare all’online su cui stiamo puntando molto. Ne è la prova il fatto che il nome del nostro treno, Italo, è stato scelto dai navigatori della Rete con un sondaggio che abbiamo lanciato sul nostro sito e che ha raccolto più di 37 mila voti.

 

Nonostante l’Antitrust abbia detto che non sussistono prove pratiche lesive della concorrenza, ritenete che Trenitalia stia adottando dei comportamenti che vi danneggiano?

 

Noi ci rapportiamo con RFI, non con Trenitalia. Abbiamo un accordo chiaro con il gestore dell’infrastruttura che ci garantisce le nostre tracce e i nostri spazi. Trenitalia sta puntando molto sull’AV e sta facendo bene. Forse è anche un pochino merito nostro, visto che il prossimo arrivo sul mercato di NTV può avere fatto da stimolo. È la prova che la concorrenza fa bene e i primi ad avvantaggiarsene saranno i viaggiatori.

 

Ritiene necessario uno scorporo tra RFI e Trenitalia in modo che il rapporto tra gestore e operatore sia più trasparente?

 

Sì. Del resto questo è un tema sollevato anche dall’Unione Europea che ha messo in mora diversi Paesi membri per la mancata separazione della rete. Noi pensiamo che con la prossima apertura alla concorrenza in ambito internazionale si debba arrivare, nel medio termine, a una situazione più trasparente, condizione essenziale per una liberalizzazione vera e compiuta.

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