SCUDO FISCALE/ Novità per lo scudo fiscale. Fissata scadenza per rimpatrio da San Marino

- La Redazione

L’Agenzia delle Entrate ha infatti fissato al 30/06/2010 il termine entro cui le operazioni di rimpatrio di capitali per lo scudo fiscale da San Marino potranno essere concluse

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Foto Imagoeconomica

SCUDO FISCALE – Novità sullo scudo fiscale per chi attività da far rientrare da San Marino.  L’Agenzia delle Entrate ha infatti fissato al 30/06/2010 il termine entro cui le operazioni di rimpatrio di capitali per lo scudo fiscale da San Marino potranno essere concluse.

Lo ha comunicato la Banca Centrale del Titano. Ecco il testo della nota diffusa: «Si comunica che in data odierna (ieri, ndr) l’Agenzia delle Entrate italiana, in risposta a una richiesta delle Autorità sammarinesi, ha fornito con la Circolare n. 52/E chiarimenti sulla normativa in materia di rimpatrio di attività detenute a San Marino.

In particolare, le Autorità sammarinesi hanno rappresentato che le peculiarità dell’ordinamento giuridico sammarinese, con specifico riferimento al funzionamento dei sistemi di pagamento, alle caratteristiche degli strumenti finanziari domestici e alla prestazione di servizi di investimento, comportano oggettive difficoltà gestionali e operative all’esecuzione del rimpatrio, sola modalità consentita per aderire allo scudo fiscale italiano.

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In relazione a ciò, è stato chiesto se tali specificità possano essere considerate – alla luce dei criteri specificati nella Circolare 50/E della Agenzia medesima – “adempimenti di notevole complessità” tali da giustificare una proroga del termine di esecuzione oltre il 15 dicembre 2009.

Nella richiamata Circolare 52/E l’Agenzia, nel ritenere meritevole di considerazione quanto prospettato, ha individuato nel 30 giugno 2010 il termine ragionevole entro il quale tutte le operazioni di rimpatrio dalla Repubblica di San Marino potranno essere concluse.

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino valuta favorevolmente l’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate che si inscrive nel quadro dei rinnovati rapporti di collaborazione finanziaria italo-sammarinese e che, conferendo certezza alle modalità attuative del rimpatrio, contribuisce a una più efficiente gestione delle suddette operazioni da parte delle banche sammarinesi.

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