MYAIR/ Resta ancora incerto il futuro della compagnia aerea. Per i passeggeri si muovono gli altri vettori

- La Redazione

Myair, la compagnia low cost a cui Enac ha sospeso la licenza, rischia davvero grosso. Avrebbe infatti bisogno di un’iniezione di liquidità di circa 100 milioni di euro

Myair, la compagnia low cost a cui Enac ha sospeso la licenza, rischia davvero grosso. Avrebbe infatti bisogno di un’iniezione di liquidità di circa 100 milioni di euro per coprire il buco di bilancio. Il vicepresidente operativo Vincenzu Soddu e il presidente dimissionario Carlo Bernini sperano che si faccia avanti qualcuno, ma sembra davvero difficile trovare un investitore di questi tempi e per una compagnia che, a causa degli ultimi disservizi, sembra aver perso prestigio. I passeggeri di Myair fanno comunque gola: sono mezzo milione trasportati in particolare da Venezia e Bari.

Si spiega anche così l’impegno di altre compagnie aeree ad assistere i passeggeri che già avevano acquistato voli Myair e che si trovano ora a piedi. Dopo l’annuncio della sospensione della licenza, Alitalia ha immediatamente attivato tariffe agevolate per i passeggeri in possesso di biglietti Myair per i giorni 23, 24 e 25 luglio; offerta poi prorogata fino al 28 «per facilitare il rientro in Italia dall’estero» di tanti viaggiatori. Meridiana ha provveduto a riproteggere centinaia di passeggeri, soprattutto quelli con problemi negli scali di Olbia e Cagliari. Rynanair ha lanciato “tariffe di salvataggio” da 10 euro per aiutare i passeggeri Myair lasciati a terra, su tutte le rotte identiche o simili a quelle del vettore sospeso.
Intanto, il tribunale fallimentare entro pochi giorni dovrebbe convocare i vertici della società controllata dalla famiglia Soddu attraverso MyWay e la finanziaria FlyHolding per discutere l’istanza di fallimento avanzata dal procuratore Salvarani e dal sostituto Peraro.
Per parte sua, «la Fit-CISL è impegnata per offrire il massimo del sostegno e delle tutele ai dipendenti di Myair, non solo con il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma anche sollecitando nuovi soggetti interessati al rilancio dell’attività».



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