BORSA/ Indicazioni e analisi tecnica dei mercati al 18 gennaio 2010

- Alessandro Spataro

La settimana appena trascorsa ha visto una chiusura negativa sui principali listini azionari, trascinati al ribasso dai titoli bancari

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La settimana appena trascorsa ha visto una chiusura negativa sui principali listini azionari, trascinati al ribasso dai titoli bancari, che hanno risentito della pubblicazione dei risultati trimestrali di Jp Morgan. I listini hanno inoltre ampliato le perdite dopo la comunicazione del dato sul sentiment dei consumatori Usa, sotto le attese. Passiamo subito ad analizzare il quadro tecnico dei listini americani.

S&P500

Nel lungo periodo il listino è ancora inquadrato in un ottica rialzista anche se abbiamo già evidenziato da diverse settimane i nostri dubbi sulla tenuta del trend, dovuta a divergenze bearish MACD-PREZZI, alla debolezza del ROC a 20 settimane, al fatto che ormai è stato raggiunto l’obiettivo del testa-spalle rialzista in area 1.150-1.200. Nel breve periodo notiamo come i prezzi stiano testando la trendline rialzista in area 1.130 e che una sua eventuale violazione avrebbe come primo obiettivo area 1.115-1.120. Il MACD nelle ultime due sedute si è invertito confermandoci l’inizio di un trend ribassista, lo Stocastico è rientrato dalla zona di ipercomprato(80) e il quadro dunque non è di buon auspicio per la riapertura di settimana prossima dopo la festività americana.

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NASDAQ

Anche per il listino tecnologico il quadro non è certamente dei migliori, dopo mesi di cavalcata verso nuovi massimi iniziata a marzo 2009. Nel lungo periodo, dopo la formazione del doppio minimo nov08 -mar09 che ha dato inizio alla rapida inversione dei prezzi, ci troviamo sicuramente in una fase di presa di beneficio. Nel breve periodo, dopo aver raggiunto l’obiettivo 1.900 punti individuato dopo la formazione del triangolo ascendente delle scorse settimane, gli indicatori MACD (girato in negativo da almeno una settimana), Stocastico che si dirige verso area 20(ipervenduto), le Medie Mobili (3,5,9) si sono incrociate dandoci segnale operativo per aperture di posizioni SHORT con obiettivo area 1.820.

 

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Visto i dati negativi di venerdì di JPMORGAN, andiamo ad analizzare il titolo di un altro titolo che nell’ultimo anno è stato nell’occhio del ciclone:

 

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UBS

La chiusura di venerdì a 16.13 CHF con un calo del 2,60%, ci ha mostrato Il breakout di prezzi della trendline rialzista nov09-dic09 che abbinato a MACD, Stocastico e incrocio delle medie mobili, ci dà un chiaro segnale negativo di inversione del trend che avrebbe come primo obiettivo area 15 CHF. Solo il superamento di 17.50 ci farebbe tornare sui nostri passi rivedendo il quadro generale. Rimaniamo dunque prudenti sul titolo prima di aprire nuove posizioni long.

 



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