FINANZA/ Arriva il nuovo patto di stabilità Ue. Tremonti: è un buon testo

- La Redazione

Accordo raggiunto tra i 27 ministri finanziari dell’Ue sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. Per Tremonti si tratta di un buon testo

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Giulio Tremonti (Imagoeconomica)

Accordo raggiunto tra i 27 ministri finanziari dell’Ue sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. E per il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si tratta di un “buon testo”, perché sono state trovate “formule flessibili, ragionevoli e assolutamente gestibili da parte del nostro Paese”.

È stato lo stesso Tremonti, tra l’altro, a presentare alla conferenza stampa l’accordo, dicendo “habemus factum novum”. Anche se il testo non è ancora definitivo, perché dovrà essere valutato dai capi di stato e di governo, “che – ha detto Tremonti – potranno solo migliorarlo”.

Nel testo sulla riforma del Patto di stabilità e di crescita “non c’è alcun riferimento numerico per quel che riguarda il debito pubblico” ha anche detto il ministro dell’Economia. Nella proposta della Commissione Ue si prevede per i Paesi in debito eccessivo (sopra il 60%) un taglio del debito pubblico di un ventesimo l’anno.

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“Il testo sintetizza le ragioni politiche con le ragioni tecniche” e “ci consente di recepire gli insegnamenti della crisi: la crisi non è nata dai debiti pubblici ma dalla finanza privata”.

Ma il patto è sfavorevole o meno all’Italia? Tremonti ha spiegato che “se restiamo a quanto scritto nel testo deciso oggi, per noi resta fondamentale la correzione del deficit. Tutto il resto sarà oggetto di future considerazioni”.

Tremonti ha poi sottolineato come “nessuna richiesta è stata avanzata dall’Italia. Nessuna richiesta di dilazione o di estensione della valutazione del debito ai fattori rilevanti. C’è stata solo una posizione italiana che si è rivelata coerente con quanto deciso col consenso di tutti”.

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