FIAT/ Marchionne: il 2010 sarà un anno duro. Per la flessibilità contratto standard per tutta Italia

- La Redazione

L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, spiega le sfide di un anno difficile per la mancanza degli incentivi alla rottamazione

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Uno stabilimento Fiat (Foto: IMAGOECONOMICA)

FIAT – Marchionne: 2010 sarà anno duroL’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che due giorni fa ha presentato il nuovo piano industriale del Lingotto che comprende lo spin off dell’auto e la nascita della nuova società Fiat Industrial, oggi ha parlato delle prospettive per il 2010, anno in cui dovrebbe andare in porto l’operazione finanziaria di scorporo della società.

“Il 2010 sarà un anno duro, da aprile a dicembre perderemo il 30% dei volumi”, ha detto Marchionne. La colpa principale della situazione è data dalla mancanza di incentivi alla rottamazione, tanto che Marchionne ha spiegato che “si sta svuotando il canale di distribuzione italiano. C’è un calo di volumi strutturalmente dovuto al non rinnovo degli ecoincentivi”.

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Riguardo la richiesta ai sindacati di contratti di lavoro più flessibili, Marchionne ha spiegato: “La flessibilità non è un concetto che si applica solo a Pomigliano, ma a tutti gli stabilimenti. Ci sono anche Mirafiori, Cassino e Melfi. Dovrebbe essere un accordo standard per tutti”.

In Borsa il titolo Fiat, dopo una prima fase di ribasso, guadagna il 2,9% a quota 10,62 euro ad azione, valore vicino al massimo di giornata (10,64 euro).

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