PENSIONI/ Serviranno più di 40 anni di contributi. Ma Sacconi smentisce

- La Redazione

Un emendamento presentato ieri al Senato ha scatenato la protesta di sindacati e opposizione

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Foto Imagoeconomica

PENSIONI – Serviranno più di 40 anni di contributi. Ma Sacconi smentisce – La manovra correttiva in discussione al Senato già contiene parecchie modifiche al sistema pensionistico italiano, con la riduzione del numero delle finestre, il progressivo aumento dell’età pensionabile e l’innalzamento di quella delle donne dipendenti del settore pubblico come richiesto dall’Europa.

Ieri, però, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Azzolini ha presentato un emendamento che ha mandato su tutte le furie sindacati e opposizione. In sostanza, la norma vorrebbe eliminare il requisito dei 40 anni di contributi, indipendenti dall’età anagrafica, per accedere alla pensione. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha fatto sapere nella serata di ieri che l’emendamento è stato frutto di un errore e che sarà ritirato.

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L’emendamento prevedeva anche lo slittamento dell’entrata in vigore cosiddetta Sacconi-Tremonti (adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita) dal 2015 al 2016. Alle proteste di sindacati e opposizioni, Sacconi ha risposto: “È stato un refuso, lo correggeremo, non era intenzione mia, né di Tremonti, né di Azzolini”.

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