BORSA/ Indicazioni e analisi tecnica dei mercati al 10 gennaio 2011

- Alessandro Spataro

Il 2011 è iniziato con qualche scricchiolio in più rispetto al 2010 appena trascorso, ci spiega ALESSANDRO SPATARO con la sua analisi tecnica

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Il 2011 è iniziato con qualche scricchiolio in più rispetto al 2010 appena trascorso. Sul fronte macro continuano le preoccupazioni in Europa (e non solo) sui debiti pubblici degli Stati Europei. L’idea di Tremonti and Co. di lanciare gli Euro Bonds per sorreggere i debiti dei vari Stati in difficoltà si inserisce in un quadro di assoluta incertezza. Ricordo che ancora oggi, pur avendo girato pagina del calendario, ci sono Paesi Europei sull’orlo di una crisi di nervi (vedi l’Italia). Sembra non sia cambiato niente da quando la crisi è cominciata. Sul fronte macro Americano, pur dando segnali leggermente positivi, l’America non riesce a riprendersi con si aspettava. Le continue iniezioni di liquidità della Fed che sono avvenute negli ultimi due anni, non hanno prodotto i risultati sperati, se non, ancora una volta, aiutare i grossi gruppi bancari, aumentando il rischio di preparare il terreno per altre bolle speculative. La domanda che ci facciamo tutti in questo momento, ma che io ripropongo oramai da almeno 6/8 mesi è: ma come è possibile che crescano tutti i mercati senza alcuna distinzione? (indici e materie prime in primis, con tassi ancora bassissimi e dollaro sempre più forte rispetto l’euro?). Vediamo l’analisi tecnica cosa ci dice.

S&P500

Nel lungo periodo non si può mettere in dubbio l’esistenza di un trend positivo partito dai minimi di marzo 2009. Notiamo negli ultimi due mesi una divergenza negativa tra prezzi in salita e istogramma MACD in discesa, indice di un probabile rallentamento del trend.

Nel breve si nota ancora meglio la difficoltà che sta trovando l’indice americano nel continuare con la stessa spinta degli ultimi sei mesi la corsa al rialzo. Le divergenze negative di breve tra prezzi in salita e stocastico e MACD in discesa ci fanno pensare ad una probabile presa di beneficio da parte degli investitori, con conseguente ritracciamento dei prezzi. Prima resistenza area 1.300 punti, supporto 1.250.

NASDAQ100

Anche l’indice tecnologico nel lungo periodo vive una fase analoga allo S&P500. Notiamo il canale rialzista di lungo periodo ben saldo e stabile, ma notiamo divergenza di medio periodo tra prezzi e MACD. Nel breve invece continua a dare segni di forza. Supporto 2.240, resistenza 2.300.

 

 

 

FTSEMIB

L’indice italiano vive una fase davvero interlocutoria e difficile. La situazione di lateralità dell’ultimo mese è evidente. Notiamo lo stocastico che oscilla intorno a 60(valore che indica lateralità) e una divergenza negativa tra prezzi e MACD. Come se non bastasse le tre MM 50,100 e 200 da me costruite sulla volatilità del mercato, ci fanno capire come facciano da fortissima resistenza. Supporto 20.000 punti, resistenza 21.000.

 

 

 

EURUSD

Pur essendo stato fino a pochi giorni fa speranzoso in una sua ripresa, è inutile negare che oramai il nostro EUR è davvero in difficoltà. Tutto ci fa pensare ad una continuazione ribassista con i prossimi target short tra 1,25 e 1,26. Solo il superamento di area 1,34 ci farebbe rivedere i target.

 

 

 

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