BOLLETTINO BANCA D’ITALIA/ Debole la crescita fino al 2012. Aumenta il debito delle famiglie

- La Redazione

La ripresa, fino al 2012, sarà caratterizzata, secondo Bankitalia, da scarsa crescita.

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Foto Imagoeconomica

La ripresa, fino al 2012, sarà caratterizzata, secondo Bankitalia, da scarsa crescita. 

Secondo il bollettino della Banca d’Italia, il futuro non sarà roseo. Quest’anno la ripresa sarà debole, il prossimo inferiore all’area Euro. Previsto un aumento, nel biennio 2010/2011 dell’1% del Pil, dello 0,9% nel 2011 e 1,1% nel 2012. La stessa percentuale del 2010, che si è chiuso con crescita +1%. Alla fine del 2012, poi, recupereremo metà della perdita di Pil accumulata nel biennio di recessione 2008-2009. «Alla fine del 2012 – spiega Bankitalia – il Pil avrebbe recuperato circa la metà della perdita subita nel corso della recessione, pari a quasi 7 punti percentuali».

La crescita, decisamente debole, rimarrà trainata fondamentalmente dalle esportazioni, che cresceranno del 6% e del 5,3% il prossimo. Anche l’incremento delle esportazioni, tuttavia, sarà inferiore a quella del commercio mondiale, mentre i consumi delle famiglie cresceranno sia nel 2011 che nel 2012 dello 0,8%, percentuale poco al di sotto della crescita del Pil.

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La scarsa crescita, spiega Bankitalia, è data «dalla perdurante incertezza circa le prospettive occupazionali e dai minori trasferimenti dal settore pubblico». Calano contestualmente l’occupazione, con una «riduzione più marcata tra i giovani», e le entrate, con una diminuzione nel 2010 dell’1 per cento. Cresce, infine, il debito delle famiglie, al 65% del reddito.

 

«Il debito delle famiglie è ulteriormente cresciuto, attestandosi alla fine di settembre sul 65% del reddito disponibile. L’incidenza resta comunque largamente inferiore a quella registrata nel complesso dell’area dell’euro, che era pari al 98% in giugno»

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